Bagaglio perso o danneggiato, che fare?

Nuccia Faccenda, 31 agosto 2010, 09:00, Consigli di viaggio

nastro roulette

nastro roulette

Siete di fronte al nastro di consegna bagagli in aeroporto e sentite lo stesso brivido che si prova vedendo girare la pallina nella roulette del casinò? La vostra valigia apparirà sul nastro oppure no? E sarà tutta intera?

Diciamo subito, per vostro conforto, che le cose ultimamente sono migliorate nei nostri aeroporti, statisticamente con altissima probabilità riacciufferete la vostra valigia dal nastro e sarà in perfetto stato. Ma può succedere che invece non ci sia e allora che fare?

Iniziate prima della partenza a fare tutto come si deve:

  • Applicate l’etichetta per il bagaglio che vi abbiamo consegnato con i documenti di viaggio.
  • Mettetela ad una parte del bagaglio che non sia soggetta a facili rotture, se la applicate alla maniglia e poi questa si rompe, perderete anche l’etichetta.
  • Sulla fascetta scrivete in maniera chiara i vostri dati con l’indirizzo di casa.
  • Inserite all’interno della valigia un foglietto, un biglietto da visita, che vi consenta di dimostrare che il bagaglio è vostro, nel caso appunto che l’etichetta si sia staccata.
  • Per il bagaglio da spedire, da stiva (la pancia dell’aereo in cui si immagazzinano i bagagli) scegliete una valigia robusta, preferibilmente rigida, ma sufficientemente flessibile, un buon materiale assorbe meglio gli urti.
  • Meglio se la valigia è di un colore vivace o insolito, la individuerete subito e ci saranno meno rischi di scambio dei bagagli e che qualcuno riparta magari per Bangkok con la vostra classicissima valigia blu proprio uguale alla sua.
  • Al momento del check-in date sempre un’occhiata all’etichetta adesiva che verrà apposta dalla compagnia aerea al vostro bagaglio. Sapete qual è la vostra destinazione finale e anche se non siete degli esperti delle sigle che identificano gli aeroporti, capirete se le 3 lettere non hanno niente a che fare con la vostra città. Per esempio se la vostra destinazione è Varsavia, le 3 lettere saranno WAW, se doveste vedere AMS di Amsterdam, sarà lecita una domanda di controllo.
  • Non vergognatevi mai di chiedere informazioni, ma fatelo con gentilezza e rispetto del lavoro degli altri, avrete le risposte più cordiali.

All’arrivo invece che fare se la valigia non appare sul nastro o la trovate rovinata?

Ricordate bene questa sigla P.I.R (Property Irregularity Report) è il documento che dovete assolutamente farvi rilasciare in aeroporto prima di uscire.

Se il bagaglio è stato smarrito:

lost & found

ufficio bagagli

  • recatevi nell’ufficio che si trova nella stessa sala di riconsegna dei bagagli, è facile, è contrassegnato col disegno di una valigia, la scritta riporta “Lost & found” o “assistenza bagagli”
  • Fornite tutte le informazioni utili al personale, mostrate la parte di etichetta adesiva che di solito vi appiccicano sulla carta d’imbarco col codice della vostra valigia spedita e persa
  • comunicate il recapito a cui il bagaglio deve essere riconsegnato.
  • Lasciate il numero di cellulare a cui potrete essere contattati

Se la valigia è stata danneggiata:

  • recatevi nello stesso ufficio e mostrate il vostro bagaglio, anche se non sapete la lingua del paese non sarà difficile indicare la rottura
  • fornite i vostri dati e i documenti di viaggio che vi chiederanno di mostrare
  • uscite dall’aeroporto soltanto quando avrete in mano il foglio col P.I.R.

In ambedue i casi vi sarà assegnato il codice P.I.R. e solo con quello si potranno avviare al ritorno le pratiche di rimborso del danno, quindi non dimenticatevene.

Se il vostro bagaglio è stato smarrito, se la vostra valigia è stata danneggiata munitevi di questo documento, altrimenti non avrete modo di far valere i vostri diritti. Se avete dei dubbi chiamate il numero della Fatina Isalei

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Fine agosto, ma è ancora estate!

Nuccia Faccenda, 30 agosto 2010, 09:00, News

Le vacanze a settembre

Alessandro e Sofia

Il mese di agosto è passato, ma non è passata la nostra voglia di viaggiare! In questo periodo in agenzia c’è un po’ più di quiete e si fanno i primi bilanci di stagione. E’ stata un’estate grandiosa! Possiamo dirci veramente soddisfatte del nostro lavoro perchè, attraverso i vostri racconti, le vostre immagini, sappiamo che le vostre vacanze sono state stupende!

E certo l’estate non è finita. Beati coloro che sono in partenza, che possono approfittare del mese di settembre per partire. Troveranno più tranquillità e anche migliori tariffe. Tra questi viaggiatori ci siamo anche noi, finalmente!

Organizzare i vostri viaggi è per noi come partire ogni volta, condividiamo i vostri progetti e le vostre emozioni, ci rendiamo conto di fare un lavoro meraviglioso, ma poi una pausa nel mare vero ci vuole!

Samantha è in partenza con tutta la famiglia per le Isole Greche, mentre Ioana approfitterà della vacanza per visitare Monaco. Al loro rientro toccherà a me partire, per il Kenya come vi ho raccontato. A proposito c’è ancora posto se qualcuno volesse unirsi al gruppetto.

Viaggiare a settembre è stupendo per prolungare l’estate soggiornando in una zona dal clima caldo, oppure  per visitare città e luoghi storici approfittando della temperatura non più rovente.

Isalei Travel non chiude mai! Alternando le nostre vacanze, ci sarà sempre qualcuno in agenzia. Perchè il tempo corre.. e stiamo già programmando le vacanze di Capodanno per molti di voi.

Che bello! Ora tocca a noi preparare la valigia con ciabattine, costumi e creme solari. Vi racconteremo tutto, come sempre.

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Le 6 cose da ricordare per connettersi in vacanza

Nuccia Faccenda, 23 agosto 2010, 09:00, Consigli di viaggio,News

connessione in vacanza

Giorgio alle Maldive

Poter accedere a internet quando ci si trova fuori casa è una grande risorsa. E’ fantastico per trovare informazioni utili sul luogo in cui ci troviamo o per comunicare con casa inviando immagini e video in tempo reale. A noi piace tantissimo ricevere i vostri messaggi, vedere subito le vostre fotografie e quando è il caso fornirvi le indicazioni che vi servono.

Ci attrezziamo prima di partire. C’è chi lo fa portandosi dietro il portatile con cavi e cavetti, chi ha l’iPad e l’iPhone o quei piccoli portatili leggeri ed efficienti.

  • Dall’estero è sicuramente più facile connettersi che nel nostro paese.
  • La cosa più importante da fare è informarsi bene se nella struttura dove trascorreremo la vacanza c’è una wifi,
  • Verificate se è gratuita o a pagamento
  • Se avete una chiavetta o un dispositivo con la sim, identificate quale sarà il modo più economico per entrare in rete.
  • In molti paesi troverete tantissime occasioni per utilizzare wifi gratuite, negli hotel, nei bar, negli aeroporti e nelle stazioni
  • In altri paesi dovrete avere una sim che vi consenta di navigare senza spendere una fortuna.

Per esempio a Zanzibar, nel villaggio dove stavo io c’era la wifi gratis per tutti gli ospiti, a Santo Domingo invece la soluzione migliore sarebbe stata una sim acquistata sul posto. Per fortuna ho trovato il mio amico Emilio che ha permesso di utilizzare la wifi del Cabana Elke per poter aggiornare questo blog e navigare col mio computerino piccolo.

Connessione a santo domingo
Nuccia al Cabana Elke Santo Domingo

A proposito di connessione facile , mi è sembrata interessantissima l’iniziativa in Francia: Fance Telecom invece di sopprimere le cabine telefoniche che ormai con i cellulari non usa più nessuno, le ha attrezzate con dei telefoni pubblici touch screen in diverse zone di Parigi: Torre Eiffel, Montmartre, Champs-Élysées, Marais, La Villette, Place d’Italie, Saint-Michel, Saint-Germain, Haussmann, Montparnasse, Bercy.

I primi 10 minuti di navigazione sono gratuiti, non tutti i siti sono navigabili, ma si possono consultare previsioni meteo, informazioni sulla città, su ristoranti e cinema o gli orari dei mezzi pubblici. Può essere utile a chi viaggia leggero magari per un week-end a Parigi e non vuole rischiare brutte sorprese in bolletta.

Io sto aspettando la consegna del mio iPad, spero che arrivi prima della mia partenza per le vacanze, non vedo l’ora!

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Guida alla partenza in aeroporto

Nuccia Faccenda, 17 agosto 2010, 09:00, Consigli di viaggio

Nuccia in aeroporto

Nuccia a Malpensa

Ecco una piccola guida per il vostro primo ingresso in aeroporto, se avete bisogno di altri chiarimenti scriveteci le vostre domande.

Al Terminal passeggeri

Avete raggiunto il terminal, l’edificio dell’aeroporto da cui partirà il vostro volo. Molti aeroporti ne hanno più di uno, il vostro è indicato sull’itinerario di viaggio.

Siete all’ingresso dell’aerostazione, se avete in mano una lettera di convocazione, significa che avete appuntamento con il tour operator che ha organizzato il vostro viaggio, con molta probabilità all’ area gruppi. 

L’area gruppi è una zona dell’aeroporto dedicata ai viaggi organizzati. Alzate lo sguardo e vedrete il cartello con l’indicazione Area Gruppi, arrivati lì troverete una fila di banchi, cercate quello con il nome del vostro operatore e la vostra destinazione.

zona gruppi in aeroporto

area gruppi Malpensa

Il Check-in

Se invece dovete recarvi subito al check-in del volo,  all’ingresso guardate i monitor che mostrano tutti i voli in partenza. Trovate il vostro volo seguendo la sigla della compagnia aerea, il numero del volo, la destinazione e l’ora di decollo. Accanto a questi dati troverete l’area check-in del volo e poi il il numero del gate per l’imbarco.

monitor partenze

monitor a Malpensa

Il check-in consiste nel presentarsi al banco della compagnia aerea con la quale si intende effettuare il viaggio, muniti dei propri documenti e del bagaglio.

Al check-in registrerete la vostra identità, il vostro bagaglio e vi sarà assegnato il posto a sedere sul volo. Se è possibile vi sarà chiesto se preferite stare seduti accanto al finestrino o dal lato del passaggio, corridoio. Ultimata la procedura, vi sarà restituito il documento e vi sarà consegnata la carta d’imbarco.

operazione check-in

check-in a Malpensa

Per molte compagnie aeree di linea è previsto un check-in automatico, con l’utilizzo di colonnine predisposte. Non è complicato, ma non avrete la signorina a cui fare domande. Ultimato il check-in dalla colonnina uscirà la stampa della vostra carta d’imbarco. Consegnate e registrate il vostro bagaglio nell’area predisposta dalla compagnia aerea.

check-in automatico

colonnine per il check-in

La Carta d’imbarco

La carta d’imbarco è un cartoncino rettangolare, in due parti una più lunga l’altra più corta, separate da un tratteggio che semplifica lo strappo. Sulla carta sono indicati: sigla e numero del volo, orario in cui si effettuerà l’imbarco, il numero del gate e il posto che vi è stato assegnato. Per esempio: posto 21B, 21 sarà il numero della fila nel senso della lunghezza dell’aereo, B la lettera che contrassegna i posti da un finestrino all’altro..A,B,C ecc..

esempio di carta d'imbarco

carta d'imbarco

Ricevuta la carta d’imbarco avviatevi al varco partenze, dove vi sottoporrete ai controlli di sicurezza. Passerete sotto il metal detector dopo aver riposto in un cestino tutti vostri effetti personali (telefonino, chiavi, orologio, orecchini, bracciali, cintura, monete ecc) Il cestino con il vostro bagaglio a mano passerà sotto il tunnel di controllo. Attenti a ripescare tutte le vostre cose a controllo ultimato.

Dopo aver passato il controllo del passaporto o del documento di identità avviatevi al gate di imbarco.

Il Gate

Gate significa letteralmente cancello, porta, in aeroporto identifica la sala d’attesa a cui si accede prima di essere imbarcati sul volo. I gate sono contrassegnati da lettere e numeri e le indicazioni per raggiungerli sono chiare e dappertutto. Se siete nel gate giusto vedrete una porta di uscita con la scritta che corrisponde al vostro volo e alla vostra destinazione. Quando sarà il momento il personale annuncerà l’imbarco e si potrà varcare la porta esibendo la carta d’imbarco con il documento di identità. Il personale strapperà in due la carta e vi consegnerà la parte corta, conservatela. Una volta in aereo mostratela la personale di bordo che vi indicherà il vostro posto.

personale di bordo

i sorrisi delle assistenti di volo

Ricordate che il personale in aeroporto è lì per aiutarvi, per darvi informazioni e farà il possibile perchè il vostro viaggio sia piacevole. E’ buona regola non approfittare della loro disponibilità con capricci fuori luogo, soprattutto siate gentili e seguite le loro indicazioni su come come disporre il bagaglio a mano a bordo e sulle norme di sicurezza. Le buone maniere portano sempre i migliori risultati.

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Il mio Ferragosto

Nuccia Faccenda, 16 agosto 2010, 09:00, News

agente di viaggi a ferragosto

relax a ferragosto

Mi prendo un po’ in giro con l’immagine che vi propongo e che mi rappresenta abbastanza, l’unica cosa che manca nel disegno è il mio Mac che sul tavolino accanto al divano mi consente di monitorare i voli che vi portano in vacanza o vi riportano a casa in queste giornate di agosto.

Mi godo il riposo casalingo e finalmente qualche raggio di sole dopo la pioggia. Mio figlio Giorgio, appena tornato dal Libano mi racconta il suo viaggio e mi mostra le foto bellissime, mentre Eugenio, il minore dei mie due figli è a Koh Samui e mi manda messaggi pieni di entusiasmo.

Sono tanti i vostri messaggi di felicità, e io sono contenta di aver fatto un buon lavoro. Per noi agenti è la soddisfazione più grande. Lavoriamo mentre voi siete in vacanza e non c’è ricompensa migliore  di un sms come questo:

“Waw! La camera è stratosferica! Nuovissimo tutto design. Bellobellobello, tutti diciamo la più bella camera mai avuta!”

Ma Isalei una ne fa e cento ne pensa, in questi giorni è partito un nuovo servizio sperimentale per i nostri viaggiatori: riceverete al vostro arrivo in aeroporto un sms di benvenuto con l’indicazione del meteo, del cambio in uso e del nastro dei bagagli su cui troverete la vostra valigia.

Naturalmente dipenderà dagli aeroporti e dalle informazioni che questi renderanno disponibili. Stiamo facendo dei test, per questo vi chiediamo un sms di risposta per verificare l’esattezza delle informazioni. Che ve ne pare? Bello vero?

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Se il catering sul volo non vi soddisfa

Nuccia Faccenda, 11 agosto 2010, 09:00, Consigli di viaggio

prenzo in aereo

plane picnics

Se siete dei buongustai e il vostro volo prevede uno scalo o parte dall’aeroporto Heatrow di Londra, approfittate del “Plane beautiful picnics” fornito dal ristorante di Gordon Ramsay. Un’idea geniale, una borsina termica piena di cibi deliziosi che potrete portarvi in aereo.

Intanto vale sicuramente approfittare dei tavoli al ristorante. La location è fantastica, una vetrata vi permetterà la vista sulle piste e l’architettura aerodinamica e moderna vi offrirà una pausa piacevolissima prima della partenza.

ristorante a Heatrow
la sala ristorante

Ottimi vini e menu da gourmet, anche in tempi rapidi per chi ha poco tempo da 25 a 35 minuti. Eugenio ha cenato da Gordon Ramsay proprio sabato scorso ed è sua la segnalazione, ne è rimasto entusiasta.

Segnatevelo: Heatrow, terminal 5. Poi diteci se vi è piaciuto.

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Messaggi dalle vacanze

Nuccia Faccenda, 10 agosto 2010, 09:00, News

Veduta di Myconos

Myconos

Tra i tanti sms che riceviamo al cellulare della Fatina Isalei, questo da Myconos mi ha fatto davvero sorridere:

“Ciao ciao, Myconos location ok, posto bellissimo!!!!! ( 5 punti esclamativi originali) saluti Claudia e Fede”

Isalei: “Siamo felici! Divertitevi, baci.”

Claudia e Fede: ” più ….felici noi… Grazie, un abbraccio”

E lo credo! Noi in ufficio e voi..vedi che mare!!

Sempre del mare di Myconos Claudio scrive:  ” Ho guardato sotto per vedere se avevano piastrellato d’azzurro” :)

Ci fanno tantissimo piacere i vostri messaggi, continuate a scriverci!

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Aeroporto di Milano Malpensa, una sera..

Nuccia Faccenda, 09 agosto 2010, 09:00, Diari di viaggio,News

Immagine anteprima YouTube

E’ sabato sera, arrivo a Malpensa al crepuscolo, parcheggio alle partenze e scendo dall’auto. La sera è calda e il cielo terso, le montagne scure sullo sfondo fanno da cornice a uno scenario stupefacente. Dalla terrazza parcheggio si vedono gli aerei sulla pista e l’affaccendarsi dei mezzi di servizio tra mille luci sfavillanti al tramonto.

Adoro gli aeroporti! Sembra normale visto il lavoro che faccio, ma mi sono piaciuti sempre. Quando i miei figli erano piccoli, spesso ce li portavo anche soltanto a fare un giro, per vedere gli aerei che decollavano maestosi, per respirare quell’aria un po’ speciale e cosmopolita che solo lì si trova. Ricordo che in un mio viaggio di qualche tempo fa, in 40 giorni avevo preso 30 voli e avevo passato in aeroporto 7 giorni interi!

Questa volta sono a Malpensa per mio figlio Eugenio che arriva da Londra, una buona occasione per gironzolare per l’aeroporto e fare un video per voi con la mia piccola videocamera, vi permetterà di familiarizzare con l’aerostazione se non ci siete mai stati.

Sono le 22 e tutto è tranquillo, sono ormai pochi i voli in partenza e quelli in arrivo. Mi siedo agli arrivi e osservo la vita. Già perché come scriveva Kipling“i viaggi si concludono in appuntamenti d’amore” e infatti accanto a me, in attesa, ci sono genitori che attendono i figli, fidanzati che aspettano le fidanzate, amici che aspettano amici.

Dalle porte scorrevoli escono i passeggeri in arrivo dal Cairo, sembra di essere lì non a Milano. Carrelli traboccanti di bagagli, donne con veli colorati e guarniti di perline, addirittura una signora completamente coperta da un niqab, tutto nero di stoffa leggera e fluttuante, le si vedono appena gli occhi attraverso una fessura strettissima, non credevo che si potesse volare col viso coperto, lo trovo inquietante, ma così è.

Tutt’altro spettacolo quando a uscire sono i passeggeri che arrivano da Mosca, ragazzi e ragazzi alti e biondi, le ragazze sono bellissime. Una di loro vola tra le braccia del fidanzato che l’aspetta, che emozione! Sembra un film.

Ecco perchè mi piacciono gli aeroporti, architetture avveniristiche, tecnologia in ogni dove, luci e negozi, efficienza e organizzazione, ma anche tanta tanta vita. Le emozioni della gente, la trepidazione prima della partenza, le aspettative per un viaggio e la gioia del ritorno, l’abbraccio dei propri cari.

Voli in arrivo

Eugenio sorride

Credo che ogni agente di viaggi dovrebbe periodicamente passare un po’ di tempo in aeroporto a guardare, per capire meglio chi non ha la stessa dimestichezza con i check-in e i nastri dei bagagli, chi gira col foglio di convocazione in mano ripetendo ad alta voce “area gruppi, area gruppi..”

Io, di spunti per migliorare il mio lavoro ne ho trovati molti e ho trovato anche l’emozione nel riabbracciare mio figlio, come da copione :)

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“Hai un nuovo amico in ogni mare”

Nuccia Faccenda, 06 agosto 2010, 09:00, Consigli di viaggio

Non so più dove ho letto questa frase : “hai un nuovo amico in ogni mare“, forse era un articolo promozionale di un tour operator, ma mi è rimasta in testa, la trovo bellissima.

un amico in mare
pesca a Nasinu con Sergio e Pietro

Per un verso mi fa pensare ai viaggi, non solo in mare, ma sulle coste di tanti paesi da scoprire. E’ facile trovare amici quando si viaggia, se si è disponibili al nuovo, se si è aperti alla comunicazione con persone diverse da noi, per cultura, per tradizioni, per abitudini. Mi ha fatto tornare in mente il villaggio di Anakao in Madagascar, sulla spiaggia stavamo a guardare alcuni malgasci che costruivano le loro imbarcazioni col bilanciere, a vela quadrata, attorniati da sciami di bambini. A forza di stare lì intorno abbiamo finito col fare amicizia con i pescatori che poi ci hanno invitati a cena nella loro casetta di legno. Vi risparmio il menu che potrebbe urtare la sensibilità di qualche animalista, ma è stato meraviglioso.

Intrecciare relazioni con la gente del posto è un valore aggiunto straordinario, pensate che nei miei viaggi portavo con me delle musicassette di liscio, così passavamo le sere a insegnare la mazurca in cambio di lezioni improvvisate di balli tipici del luogo, vi assicuro un vero spasso.

Altrettanto importante è la scelta degli amici che ci portiamo in mare!

Si sa che le vacanze mettono a dura prova le amicizie. A volte per non partire soli si è tentati di accettare la compagnia di persone che forse non conosciamo abbastanza, almeno sotto il profilo di viaggiatore. Meglio mettere le cose in chiaro prima di partire, sulle nostre abitudini, sui nostri desideri, su ciò che vogliamo fare o evitare. Meglio soli che mal accompagnati, vale mille volte se si parla delle vacanze.

Non abbiate timore di partire da soli, ricordate che avrete un amico in ogni mare, se solo lo vorrete.

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Ukunda, dalle parole ai fatti, partiamo!

Nuccia Faccenda, 05 agosto 2010, 09:00, Consigli di viaggio,Idee per un viaggio,News

Ukunda Diani

i bambini di Ukunda

Ukunda, è un piccolo villaggio a pochi chilometri da Diani, in Kenya. Tre anni fa, durante un viaggio straordinario in Africa, Dante, Roberto, Giorgio ed io, siamo stati a visitare la scuola del villaggio. Un’esperienza unica e commovente. La scuola è stata costruita dal Rotary e funziona benissimo, è frequentata da più di 300 bambini che arrivano da ogni parte e con ogni mezzo di trasporto.

L’edificio è molto semplice, grandi aule spoglie, banchi di legno grezzo, materiale di consumo scarso o inesistente. I bambini si passano i pochi libri in swahili gli uni con gli altri per poter studiare, ma hanno una luce negli occhi che ti incanta. Siamo stati immediatamente conquistati e abbiamo deciso di fare il possibile per portare un po’ di aiuto a quei bambini. Abbiamo immaginato per loro cose semplici, come quaderni colorati, quelli che si trovano lì sono tutti uguali, sottili e tristissimi. Servono penne e matite, cartoncino, forbici, colla, libri cose così.

Dal momento del nostro ritorno in Italia abbiamo sparso la voce tra i nostri viaggiatori e abbiamo trovato una grandissima voglia di partecipare al nostro progetto.

Adesso torniamo ad Ukunda e andiamo a comprare ciò che serve alla scuola. Noi siamo pronti e voi?

Ecco il programma: partenza da Milano il 13 settembre, volo speciale per Mombasa e trasferimento a Watamu, al Twiga Beach Abbiamo pensato a una settimana in un bellissimo resort sulla spiaggia, da cui è possibile fare escursioni allo Tsavo e nei dintorni. Un giorno sarà dedicato interamente alla scuola.

Il costo sarà di 1160 euro a persona, per il volo, il trasferimento e una settimana in soft all inclusive al Twiga, comprensivi di tasse e assicurazioni. Le escursioni, i safari e la visita alla scuola sono facoltative e quindi calcolate a parte.

Più siamo, meglio sarà, potremo portare ai bambini più cose dividendole tra i bagagli di tutti. Karnak, il nostro fornitore di cancelleria ci ha offerto tutto ciò che riusciremo a portare!

Allora non perdete l’occasione di fare un bellissimo viaggio in Kenya, con la vostra agente di viaggi preferita, io! A un costo conveniente e con la possibilità di abbinare la scoperta di un paese straordinario  a un contatto vero d’affetto con i bambini della scuola di Ukunda.

Accertatevi di avere il passaporto valido e contatteci subito. Sarà una bellissima vacanza.

Un grazie a tutti gli amici di Isalei e di Andrea Fanan che hanno sostenuto il progetto e a Antonino Freni, il mio caro amico di  Viaggiland African Safari che ha contribuito alla realizzazione del nostro viaggio.

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