Una giornata che da sola valeva il viaggio. Il meteo ci ha offerto un cielo azzurro e terso e il mare dei Caraibi ha sfoggiato per noi tutte le sfumature dal blu cobalto al turchese. Di buona mattina siamo partite con la lancia veloce alla volta dell’isola di Saona. L’escursione a Saona e alle piscine naturali è d’obbligo per chi soggiorna a Santo Domingo. Lontano dall’atmosfera festante e un po’ rumorosa dei villaggi, si apprezza il vero splendore delle coste dominicane.
Palmeti a perdita d’occhio e lagune di acqua trasparente ci lasciano estasiate. La sopresa più grande arriva dal mare, un gruppo di delfini nuota e salta attorno alla lancia, sono tantissimi, almeno 20 ne contiamo, che emozione! Sono vicinissimi!
Stefano che ha organizzato l’ecursione è un ragazzo italiano molto esperto, ci spiega tutto sull’ecosistema del parco di Saona e appena sbarchiamo sull’isola che risponde completamente al sogno che tutti abbiamo in mente, appronta un tavolo di ristoro e accende la brace per le aragoste.
Visitare Saona con lui è speciale, su quella spiaggia meravigliosa ci siamo solo noi, un vero privilegio.
Intanto passeggiamo sulla battigia immacolata, ci immergiamo nel mare cristallino cercando di assorbire tutta quella bellezza.
E’ come fare l’amore col mondo, col mare e col sole, la brezza leggera spazza via tutti i pensieri e lascia posto alla meraviglia.

















