Aeroporto di Milano Malpensa, una sera..

Nuccia Faccenda, 09 agosto 2010, 09:00, Diari di viaggio,Volare

0 Aeroporto di Milano Malpensa, una sera..

E’ sabato sera, arrivo a Malpensa al crepuscolo, parcheggio alle partenze e scendo dall’auto. La sera è calda e il cielo terso, le montagne scure sullo sfondo fanno da cornice a uno scenario stupefacente. Dalla terrazza parcheggio si vedono gli aerei sulla pista e l’affaccendarsi dei mezzi di servizio tra mille luci sfavillanti al tramonto.

Adoro gli aeroporti! Sembra normale visto il lavoro che faccio, ma mi sono piaciuti sempre. Quando i miei figli erano piccoli, spesso ce li portavo anche soltanto a fare un giro, per vedere gli aerei che decollavano maestosi, per respirare quell’aria un po’ speciale e cosmopolita che solo lì si trova. Ricordo che in un mio viaggio di qualche tempo fa, in 40 giorni avevo preso 30 voli e avevo passato in aeroporto 7 giorni interi!

Questa volta sono a Malpensa per mio figlio Eugenio che arriva da Londra, una buona occasione per gironzolare per l’aeroporto e fare un video per voi con la mia piccola videocamera, vi permetterà di familiarizzare con l’aerostazione se non ci siete mai stati.

Sono le 22 e tutto è tranquillo, sono ormai pochi i voli in partenza e quelli in arrivo. Mi siedo agli arrivi e osservo la vita. Già perché come scriveva Kipling“i viaggi si concludono in appuntamenti d’amore” e infatti accanto a me, in attesa, ci sono genitori che attendono i figli, fidanzati che aspettano le fidanzate, amici che aspettano amici.

Dalle porte scorrevoli escono i passeggeri in arrivo dal Cairo, sembra di essere lì non a Milano. Carrelli traboccanti di bagagli, donne con veli colorati e guarniti di perline, addirittura una signora completamente coperta da un niqab, tutto nero di stoffa leggera e fluttuante, le si vedono appena gli occhi attraverso una fessura strettissima, non credevo che si potesse volare col viso coperto, lo trovo inquietante, ma così è.

Tutt’altro spettacolo quando a uscire sono i passeggeri che arrivano da Mosca, ragazzi e ragazzi alti e biondi, le ragazze sono bellissime. Una di loro vola tra le braccia del fidanzato che l’aspetta, che emozione! Sembra un film.

Ecco perchè mi piacciono gli aeroporti, architetture avveniristiche, tecnologia in ogni dove, luci e negozi, efficienza e organizzazione, ma anche tanta tanta vita. Le emozioni della gente, la trepidazione prima della partenza, le aspettative per un viaggio e la gioia del ritorno, l’abbraccio dei propri cari.

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Eugenio sorride

Credo che ogni agente di viaggi dovrebbe periodicamente passare un po’ di tempo in aeroporto a guardare, per capire meglio chi non ha la stessa dimestichezza con i check-in e i nastri dei bagagli, chi gira col foglio di convocazione in mano ripetendo ad alta voce “area gruppi, area gruppi..”

Io, di spunti per migliorare il mio lavoro ne ho trovati molti e ho trovato anche l’emozione nel riabbracciare mio figlio, come da copione icon smile Aeroporto di Milano Malpensa, una sera..

3 commenti

3 commenti »

  • Anche Enrico riflette in aeroporto, dov’eri che non ti ho visto? Bellissimo il post che condivido http://blog.rivetto.it/250-dettagli/

    Nuccia

  • non mi hai visto perche’io non bazzico come te gli aeroporti caraibici, purtroppo…

    enrico rivetto

  • :D ci vorrà ancora un bel po’ di tempo perchè io bazzichi aeroporti caraibici! a settembre Mombasa :)

    Nuccia

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