Io adoro le piscine! Amo da impazzire il mare, ma è anche piacevole rilassarsi nell’acqua dolce, fresca e trasparente di una piscina, soprattutto se nessuno ne increspa la superficie. Non sono la sola, anzi c’è chi la piscina la vuole godere anche alle Maldive! Che ne dite allora di queso prodigio di architettura? Sopra le tre torri del Marina Bay Sands ecco la piscina più incredibile: costruita a 200 metri di altezza, lunga 150 metri, a sfioro sulla vista spettacolare dello skyline di Singapore, qui sì, si può toccare il cielo con un dito!
La piscina a sfioro, vista su Singapore
Il nuovissimo complesso è ora il più grande dell’Asia, nelle tre torri 3 hotel con circa 3000 tra camere e suite, un casinò, 5 ristoranti, centinaia di negozi e 2 teatri. E sul tetto, messo lì come un grande vascello il Sands Sky Park con la stupenda piscina Infinity, che nome meravigliosamente appropriato! Fa un po’ pensare alla nave volante delle favole. Le dimensioni del Park sono incredibili: 12,400 metri quadrati con 250 alberi e 650 piante, al 55° piano! Più in alto della Tour Eiffel!
Pensate che costi una pazzia dormire al Marina Bay di Singapore? Non è così, le camere costano da 200 a 400 euro a notte, quelle standard, abbastanza in alto per godere del panorama, poi certo ci sono le suite.
Singapore vale sempre una visita, ma visto che ora c’è Infinity e che da maggio a settembre è la stagione migliore, quasi quasi ci faccio un pensierino e ci torno.
Sapete che sono mamma di due ragazzi meravigliosi, Giorgio ed Eugenio, che viaggiano parecchio, gliel’ho insegnato io, quindi non c’è da stupirsi. Sono molto diversi tra loro, sia caratterialmente che fisicamente e nella scelta delle loro mete. Giorgio, il maggiore, tra poco partirà per la sua terza volta in Libano, mentre Eugenio è appena tornato da Miami. In attesa del rapportino sul Medio Oriente, scopriamo quello di Eugenio, sanno ambedue quanto sia importante per noi e per voi avere notizie fresche! Eugenio vive e lavora a Londra, si meritava una vacanza!
Il suo racconto è pieno di entusiasmo e le fotografie che ha condiviso con noi trasmettono tutto il brio e il divertimento dei giorni e delle notti in Florida. Quindi non aspettatevi immagini di spiagge tranquille o di palazzi e monumenti, è la vita notturna, la nightlife di Miami la protagonista, seguita dal relax sui bianchi lettini del Nikki Beach.
Proprio il Nikki Beach è una delle location che Eugenio ci consiglia, bellissima la spiaggia di giorno e poi la discoteca la domenica sera, è la serata più cool della settimana! E’ importante sapere come muoversi in una città così ricca di attrazioni e di occasioni di divertimento. Le sere in cui i locali si animano sono soprattutto quelle del week-end, ci si può rivolgere al consierge dell’hotel per essere bene informati sulle feste e spesso è possibile avere in anticipo i biglietti di ingresso, così non si fa la coda. Chiedete informazioni a chi vive in città, ai tassisti, ai ragazzi della vostra età.
Nightlife, i consigli di Eugenio
Non si può mancare ai “pool party“, le feste organizzate nelle piscine di alcuni grandi alberghi, una delle più suggestive è alla Plunge lounge sul tetto vista oceano, stupenda. Moltissimi sono gli eventi come ilPearl sundays al Nikki e le discoteche, tra queste il B.E.D, davvero originale, si balla sui letti! E’ il Setla discoteca perfetta nei week-end. L’entrata in discoteca può costare dai 10 ai 25 dollari, poi ci sono le consumazioni. Attenzione che viene fatta molto caso al rapporto numerico tra ragazzi e ragazze, se siete due o tre maschi potreste avere difficoltà ad entrare senza avere amiche con voi. Nessun problema nel caso inverso, come sospettavamo. Approfittatene per far conoscenza con ragazze e ragazzi che stanno per entrare in gruppo. Se prenoterete un tavolo (costo tra i 300 e 400 dollari con una bottiglia) non avrete problemi.
Ci facciamo raccontare anche dei ristoranti che i ragazzi hanno provato, credo di poter dire che il loro preferito sia Barton G. , con i cocktail fumanti, ci metteranno l’azoto liquido? Mah! Fantastica la vasca da bagno gigante di Barbie piena di cioccolato fuso in cui pucciare marshmallows e spiedini di frutta. E poi il Prime, in questo caso ha giocato un grande ruolo la barista molto brava e carina! Consiglio dei ragazzi: ordinate una sola portata, sono piatti unici già molto abbondanti in tutti i ristoranti, a meno che non vogliate poi chiedere la “doggy bag” e portarvi via gli avanzi della cena.
wawww! sarà buono da bere?
Mare e shopping
A Miami d’estate fa caldo, anche parecchio caldo, meglio preferire un hotel con piscina e poi approfittare dell’aria condizionata, ma attenti che nei locali soffia potente da bocchettoni giganti! Anche il mare è bello caldo, si possono fare escursioni piacevolissime, come passare una giornata intera alle Bahamas o andare in barca a fare il bagno con i delfini.
Se amate lo shopping! Lincoln Avenue e Collins Avenue sono piene di negozi, bar e ristoranti .E se dopo aver ballato, bevuto, nuotato e fatto acquisti, desiderate un alito di bellezza, sulla Lincoln trovate la Galleria d’arte Britto, non perdetevela!
Una meravigliosa vacanza a Miami, non c’è che dire!
Ecco la foto che abbiamo scelto tra le molte che ci avete inviato questo mese! Nella foto Monica, lo scatto è opera del suo maritino Cristian, è la loro luna di miele ai Caraibi!
L’immagine ha le caratteristiche che amiamo di più: è gioiosa e frizzante e ci rende partecipi della felicità degli sposi ai Caraibi. Un viaggio di nozze all’insegna del sole, del mare e del relax condito da alcune escursioni entusiasmanti e molto divertimento. Vi mostriamo Monica e Cristian durante l’escursione a cavallo col mitico Carlos,
Monica e Cristian a cavallo
ma sono stati in giro con i quod, in barca a Saona e hanno pure provato il trapezio! Per chi non ha potuto vedere il loro album di foto su FB, ecco le loro foto più belle.
Un piccolo premio aspetta gli sposini in agenzia e tra pochi giorni sarà pronta la raccolta delle loro bellissime foto su carta, il nostro omaggio agli sposi!
In ogni viaggio si può affacciare l’imprevisto, anzi a volte sono proprio le variabili a rendere memorabili le nostre avventure, ma ci sono momenti in cui sapere che si può chiedere aiuto o consiglio è rassicurante. La vostra “base” siamo noi, le vostre agenti di viaggi preferite, sempre reperibili, pronte a risolvere i problemi o a dare le indicazioni giuste. Un nostro intervento può aiutarvi a rimettere le cose a posto, come è successo due sere fa.
Una e trenta della notte, squilla il cellulare d’emergenza, è Elisa. Devo fare un attimo mente locale e poi inquadro la situazione. Elisa e Alessandro sono a Boston, avrebbero dovuto prendere il volo per raggiungere Quebec City, ma il volo è stato cancellato e il loro programma di viaggio rischia di essere compromesso. Devo capire meglio, ho la voce un po’ assonnata, ma sono sveglissima! A Boston è pomeriggio, parlando ho modo di consigliare ai ragazzi di farsi fornire dalla compagnia aerea almeno l’hotel per la notte, come è loro diritto e così si mettono in coda per ottenerla.
avvistamento balene
In Italia albeggia, quando ricevo altre notizia, Elisa e Alessandro sono in un hotel “super figo” scrivono, io sospiro di sollievo, non potevo immaginarli tutta la notte in aeroporto! Il loro viaggio è stato ben pianificato per sfruttare al massimo il tempo e tutto deve essere sincronizzato, se salta un frammento si rischia di perdere molte delle cose programmante. Il problema è avvertire l’hotel a Quebec che arriveranno la sera dopo e soprattutto riprogrammare le escursioni, specialmente quella per l’avvistamento delle balene, Elisa ci tiene tantissimo e Alessandro mi chiede aiuto, “ne va del matrimonio”, altro che luna di miele!
Mentre loro vanno a letto a Boston qui arriva il giorno e corro in agenzia a fare i passi necessari col corrispondente in Canada per sistemare le cose. Non vorrei fossero costretti a pagare una nuova escursione non potendosi presentare all’appuntamento. Per fortuna il corrispondente ha come noi, la reperibilità H24! Benissimo, in Canada è piena notte, ma noi riusciamo a inviare la mail della variazione, così appena apre l’ufficio canadese possiamo confermare a voce, per telefono, la nuova escursione. Inviamo un messaggio ai ragazzi ” è tutto ok” . In agenzia siamo tutte felici, le balene sono salve e il matrimonio pure!
Vi ho raccontato questo piccolo aneddoto per mostrarvi quanto sia importante per i viaggiatori avere sempre un riferimento attivo, una base logistica a cui fare ricorso di fronte a un imprevisto. Noi non siamo un callcenter, siamo Samantha ed io, le vostre agenti di viaggi. Siamo in due, ma vi conosciamo e questo è importante. A volte ci chiedete solo un consiglio, a volte un sostegno psicologico e volte ci raccontate di essere di fronte a un tramonto bellissimo e ce ne attribuite il merito.
Crediamo che darvi la possibilità di comunicare sempre con noi sia importante. Non siamo uno staff meccanizzato, vi seguiamo come si seguono amici in viaggio daproteggere. Per questo sulla striscia rossa del numero d’emergenza che vi consegniamo con i documenti di viaggio, c’è seduta una fatina. Siamo le vostre “fatine” ci piace pensarlo, e ci impegna molto esserlo, ma crediamo sia un valore aggiunto al nostro lavoro che apprezzate moltissimo.
Chiara e Pierfranco sono nostri primi viaggiatori a sperimentare il nuovo servizio che abbiamo messo a punto per i viaggi in auto negli Stati Uniti, non vediamo l’ora di sapere l’effetto che fa!
Una parte del loro itinerario di viaggio sarà percorsa in auto tra i parchi e le città della costa occidentale degli Stati Uniti, troveranno l’auto all’aeroporto e inizieranno in maniera autonoma il loro viaggio. Le auto che solitamente abbiamo noleggiato per tutti i nostri viaggiatori erano già provviste di navigatore satellitare “Neverlost”, la novità è che abbiamo consegnato a Chiara e Pierfranco una minuscola chiavetta usb, piccola e gialla come un confettino.
Il navigatore Neverlost
Sulla chiavetta abbiamo caricato tutti gli indirizzi utili del loro itinerario. Quando saliranno in auto, dovranno semplicemente inserire la chiavetta nell’alloggiamento e il navigatore sarà impostato. Ci sembra un’ottima cosa, non è sempre facile digitare in maniera esatta l’indirizzo di tutti gli hotel o delle destinazioni da raggiungere, come ci ha raccontato Nadia al ritorno dal suo viaggio.
Detto fatto, ecco la soluzione super tecnologica! Siamo orgogliose e soddisfatte di potervi offrire il massimo per rendere serene e meravigliose le vostre vacanze. Non ci resta che aspettare il racconto dei ragazzi che hanno promesso di contattarci presto.
Faccio mio lo slogan:” Dove finiscono le nostre scoperte, iniziano le vostre”
Update 1 luglio 2010: oggi pomeriggio Chiara e Pierfranco hanno videochattato con noi su Skype, che bello! Felici del viaggi ed entusiasti del Neverlost. Negli Usa era mattina, ma ci sono sembrati belli svegli e bellissimi, che ne dite?
Abbiamo sofferto tifando la nostra Nazionale in gara con la Nuova Zelanda allo stadio Mbombela di Nelspruit. Dopo il pareggio siamo lì come sempre, a discutere sul come e sul perchè e a sperare che la prossima partita di giovedì ci porti una vittoria.
Intanto abbiamo avuto modo di gettare uno sguardo su questo stadio bellissimo e molto particolare, costruito nel 2007 nella regione di Mpumalanga, “Il luogo dove sorge il sole” alcuni lo descrivono “perso nel nulla“, e che si trova vicinissimo al Parco Kruger come mostra la cartina. Lo avete visto il babbuino appollaiato su un albero proprio vicino allo stadio? 18 giraffe fanno da colonne alla costruzione e tutto richiama l’Africa, lo stile e il carattere.
elefante africano
Se pensate a un viaggio da quelle parti, molti sono gli approcci possibili. Vi proponiamo di diventare esploratori inventando insieme itinerari adatti a voi, accompagnati da guide locali o semplicemente dai nostri suggerimenti. La ricchezza del Sudafrica è proprio la diversità ambientale e culturale, che vede convivere città ultramoderne e tracce di periodi coloniali, ambienti selvaggi e alto standard ricettivo, foreste e fiumi, estuari e laghi, oceano, safari e camminate e certo i safari e il Kruger.
Il parco Kruger è la più grande riserva naturale del Sudafrica, grande come il Belgio, soggiornare in uno dei lodge o dei campi tendati (anche a 5 stelle) e partire alla caccia “fotografica” dei big five è un’esperienza unica. Pensate che nella riserva si trovano 336 tipi di alberi, 49 di pesci, 34 di anfibi, 114 di rettili, 507 di uccelli,147 di mammiferi!
Se oltre a seguire i Mondiali volete calarvi nell’atmosfera, romanzata, ma accattivante del Sudafrica, vi consiglio di leggere qualche titolo di Wilbur Smith, vi appassionerà.
Fino a pochi giorni fa non sapevamo nemmeno cosa fossero le “vuvuzela” e adesso il loro ronzio zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz accompagna le nostre serate e sottolinea l‘emozione del Mondiale di Calcio in Sudafrica. Io mi ci sto abituando, dato che non mi perdo una partita e anche adesso mentre scrivo fanno da colonna sonora alla brutta figura della Francia col Messico. Le trombe colorate hanno avuto un successo strepitoso anche qui in Italia, vanno a ruba ed è stata realizzata un’applicazione iphone per riprodurne il suono, mah! Sembra che il nome sia onomatopeico ” vu-vu-vuuuuu”.
La vuvuzela ha suonato e l’emozione è iniziata, tutti seguiamo gli Azzurri in tivù passo passo e tra uno stadio e l’altro del grande Sudafrica. Li abbiamo visti sotto la pioggia di Cape Town e li vedremo tra poco al clima più mite di Nelspruit. Il Sudafrica si trova nell’emisfero australe e le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, l’estensione del paese fa sì che ci siano zone climatiche molto diverse, i nostri giocatori dovranno adattarsi a sbalzi di temperatura.
I Mondiali stuzzicano la voglia di conoscere meglio il Sudafrica, un paese meraviglioso dalla natura prorompente e dalla storia complicata (a chi desidera saperne di più consiglio la lettura di Limes ” Sudafrica in nero e bianco” ). Prendendo spunto dalle immagini che la tivù ci propone possiamo pensare a organizzare un bel viaggio, magari tra ottobre e novembre, quando laggiù inizia l’estate.
Dal Capo di Buona Speranza e Città del Capo fino al nord di Joannesburg, da cui si parte per scoprire le Cascate Vittoria, il parco Kruger, tra foreste e altipiani.
Nuccia e i tifosi
Tifiamo forte per la nostra Nazionale, io e Samantha siamo appassionate e siete avvertiti: noi giovedì prossimo, la partita non ce la perdiamo!
Cito Lippi : “Non siamo qui per ricordare, siamo qui per vincere!”
E noi vogliamo festeggiare ancora!! Devo trovare una vuvuzela!!
“Sviluppo del turismo per tutti” è questo il concetto che viene ribadito e discusso nella giornata conclusiva del convegno internazionale alla Fondazione Ferrero di Alba. “Per tutti” significa per tutti coloro che hanno diverse esigenze nei loro spostamenti Non soltanto le persone con diversi gradi di disabilità, ma anche chi ha una disabilità temporanea, per esempio un braccio ingessato, o chi viaggia con i bambini piccoli o le persone anziane o chi ha allergie alimentari ecc..
La tavola rotonda a cui ho scelto di partecipare è quella con i tour operator, con gli operatori specializzati che in collaborazione con associazioni e enti, organizzano i viaggi proprio per tutti. La proposta di itinerari “per tutti” è interessantissima, dai viaggi culturali a quelli più avventurosi.
Dalla discussione emerge subito che ci vuole grande professionalità e competenza in un campo delicato come questo. Le informazioni devono essere accurate e affidabili e anche l’approccio col viaggiatore deve essere attento e specializzato. Si parla soprattutto di fiducia, giustamente chi ha esigenze particolari vuole essere sicuro di trovare in viaggio ciò gli è indispensabile. Nel mio intervento ho sottolineato quanto sia importante la formazione agli agenti viaggio, siamo sul territorio e conosciamo personalmente i nostri viaggiatori, abbiamo bisogno degli strumenti idonei di informazione e delle competenze per realizzare buoni progetti di viaggio per tutti.
Saremo noi a dover trovare soluzioni e fare proposte adeguate e soprattutto a prospettare soluzioni che il viaggiatore che ha qualche difficoltà forse nemmeno immagina che esistano. Negli anni il lavoro delle associazioni è stato immenso e grande lo sforzo delle istituzioni e degli operatori per rendere accessibili luoghi e mezzi di trasporto e i servizi disponibili sono tanti, dall’ accopagnamento sull’aeromobile al ritiro dei bagagli, solo per fare qualche esempio.
Ci vuole sinergia e collaborazione perché i servizi siano sempre di più e meglio organizzati. Io e Samantha siamo molto attente e siamo pronte ad incrementare le nostre competenze e a sviluppare nuovi contatti per dare a tutti, proprio a tutti voi, la consulenza migliore.
Ha preso il via stamattina 11 giugno, presso la Fondazione Ferrero, l’importantissimo Convegno Internazionale sullo sviluppo del turismo per tutti. Sono presente e molto interessata. Si parla della libertà di viaggiare per chiunque, per chi ha una disabilità motoria o un’allergia alimentare. L’attenzione del settore turismo è notevole, sono moltissime le opere per l’accessibilità realizzate negli hotel, nei musei, nei luoghi di interesse, ma non basta.
anche per Marica
La comunicazione è uno dei nodi centrali, coniugare richiesta e offerta di servizi idonei alle necessità. Dopo i saluti all’apertura del nostro assessore al turismo in Regione, Alberto Cirio e del sindaco di Alba, Marello, sono iniziate le relazioni. La sala è piena di persone attentissime mentre parla Mohammad Al-Tarawnen per il Comitato ONU per i diritti delle persone disabili e Paolo Osiride Ferrero, presidente CPD e altri relatori illustri arrivati da lontano.
Certamente la cosa ci appassiona e ci rendiamo conto di poter essere noi agenti di viaggi, valide consulenti per chi vuol andare in vacanza o deve spostarsi per lavoro avendo particolari necessità. Non è facile destreggiarsi con le compagnie aeree o scegliere la struttura adatta. Seguiremo anche domani il proseguo del convegno e ve ne daremo conto. Domattina, sabato, dovrebbe essere presente anche il nostro ministro del turismo Maria Vittoria Brambilla, vi racconterò!
Sabina è tornata dalla vacanza sul Mar Rosso entusiasta, ha apprezzato tutto del villaggio in cui è stata, soprattutto l’animazione! Ride e racconta, secondo me si è presa una bella cotta e infatti inizia l’indagine su come ritrovare , magari in un altro villaggio, la prossima vacanza, lo stesso staff di animazione.
“We are the sun” riporta la scritta sulla maglietta dell’animatore che ho fotografato a Santo Domingo: noi siamo il sole. Già perchè i sorrisi, la gentilezza, la compagnia degli animatori sono indispensabili ad una vacanza in villaggio, esattamente come il sole. Come il sole portano calore e allegria.
Nei villaggi gestiti da operatori italiani troviamo uno staff che parla la nostra lingua che contribuisce a farci sentire a nostro agio, nei villaggi internazionali gli animatori sono spesso nativi del luogo o vengono da altri paesi. Lo sforzo per questi ultimi è grande, devono trovare il modo di comunicare con tutti gli ospiti, spesso devono ripetere le frasi in più lingue, per esempio durante gli spettacoli o dando istruzioni nelle attività sportive.
Fare l’animatore è un lavoro ambito dai giovani, ma non sempre valutato nella giusta misura: poco sonno, tanto lavoro, tanta pazienza e mai una pausa nella socializzazione e con i sorrisi. Non tutte le equipe di animazione sono uguali. Alcuni animatori vengono formati professionalmente dai tour operator che gestiscono i villaggi, nessuna improvvisazione, ognuno svolge i compiti per cui è stato assunto. Per questo motivo l’animazione dei villaggi autentici è la migliore. Gli addetti alle attività sportive sono ragazzi esperti di quello sport, chi fa cabaret è un cabarettista e via dicendo. E’ richiesta competenza innanzitutto e poi una certa predisposizione caratteriale ai rapporti con le persone che viene affinata dalla formazione. In altri casi invece i ragazzi vengono reclutati da agenzie apposite, che non sempre garantiscono lo stesso livello di professionalità.
animatori Veraclub
Chi di voi ha frequentato villaggi diversi per le vacanze, sa come possono cambiare lo stile, la riuscita degli spettacoli, l’attività dell’animazione tutta a seconda della qualità professionale dell’equipe e del numero degli animatori. Anche questo fa parte del valore della vacanza che avete acquistato. In alcuni casi hotel si improvvisano “club”, ma l’effetto non lo stesso! Mi è capitato di vedere spettacoli serali che somigliavano più a una recita all’oratorio che a un varietà!
Se un comportamento impeccabile e cortese è richiesto ai nostri ragazzi, anche i viaggiatori devono usare alcune buone maniere. Per esempio non trasformarsi in bambini capricciosi in vacanza, o pretendere di monopolizzare troppo a lungo l’attenzione dell’animatore che si ferma a chiacchierare, ricordate che essere gentile e parlare con voi, sicuramente gli farà piacere, ma è sempre il suo lavoro e dovrà dare attenzione anche ad altri ospiti.
Un piccolo consiglio da mamma soprattutto alle ragazze in vacanza, per carità le storie d’amore nascono ovunque e alcune durano una vita, ma se vi state divertendo, se vi sentite coccolate e ammirate, vivete tutto con leggerezza e al ritorno cercate di non trasformarvi in un segugio impazzito per capire dove il tale animatore sta lavorando, dove si troverà nella prossima stagione, insomma, valutate bene, distinguete l’amimatore dall’uomo e non piombate lì un anno dopo aspettandovi chissacchè, potreste avere brutte sorprese.