Che felicità! Nadia e Massimo hanno postato su Facebook delle fotografie bellissime del loro viaggio : Arizona, Utah, New York e Las Vegas. Scorci stupendi di panorami e città. Eccone alcune. Un viaggio di nozze davvero memorabile. Samantha ha chattato con loro su Skype e ha avuto notizie in diretta, impressioni e racconti di avventure col navigatore in auto.
E’ troppo bello seguirvi passo passo! Bravi Nadia e Massimo! Divertitevi e pensateci ogni tanto, tra le bellezze dei parchi e l’euforia delle notti di Las Vegas.
Sabato 29 maggio si è svolta ad Oslo in Norvegia, la finale del 55° Gran Premio dell’Eurovisione, “Eurovision song contest”. Uno spettacolo meraviglioso! Stupenda la location e la coreografia. I paesi partecipanti sono stati 39, 25 i finalisti, l’Italia non c’era, che peccato! Ho seguito la diretta sul canale spagnolo di Sky, infatti l’Italia non ha mandato nemmeno in onda l’evento. Eppure la manifestazione si è ispirata proprio al nostro festival di Sanremo! E da noi certo non scarseggiano i talenti.
Vedendo il pubblico numerossimo sventolare le bandiere del proprio paese, i collegamenti con le piazze esultantii, mi sono sentita un po’ escusa dalla festa senza capire il perché. E l’interesse per la manifestazione da noi c’è, eccome!! Dal sito ai gruppi di ascolto
gruppo d'ascolto Digitalnatives
che si sono incontrati sui social, tanti tantissimi hanno seguito i cantanti, giovani, bravi e belli. Tutti legati in un abbraccio gioioso, a tifare e applaudire, ecco un bel modo per fare “Europa”.
Da viaggiatori abbiamo colto il suggerimento e lo stimolo per conoscere meglio alcuni paesi che non sono lontani, ma non sono mete abituali per noi italiani. L’Azerbaijan, la Serbia, l’Armenia..e tanti altri, abbiamo ascoltato le loro canzoni e ammirato lo spettacolo, ecco lo spunto per un week-end stimolante. Qualche suggerimento:
Armenia:
E’ un piccolo lembo di terra stretto tra i monti del Caucaso, l’Armenia sta vivendo negli ultimi anni una grande riscoperta da parte del turismo internazionale.Paesaggi infiniti in cui perdersi con lo sguardo, piccoli villaggi dove il tempo sembra si sia fermato, laghi sospesi tra cielo e terra, ascetici monasteri in cui ritrovare se stessi e la propria anima sono solamente alcuni dei punti di forza i questa piccola, grande nazione. La capitale Yerevan ha il sapore della grande città, ma il suo fascino tipicamente armeno si respira ad ogni angolo, tra chiese millenarie e mercatini di artigianato locale. Tanta storia a volte dolorosa come ricorda il” Museo del genocidio armeno“.Nelle zone interne dell’Armenia, quelle meno battute dal turismo di massa, si può venire a contatto con l’anima più era e autentica del paese.
Azerbaijan:
Una natura spettacolare, monumenti storici, moderni complessi turistici. Le sue nove zone climatiche assicurano ai turisti la possibilità di viaggare nel paese per tutto l’arco dell’anno. Fauna e flora sono abbondanti nelle sue 17 riserve naturali ed è richissimo di monumenti di interesse culturale. Oltre 6000 attrazioni culturali e architettoniche sono sparse in tutto il suo territorio. Sono presenti pitture rupestri, insediamenti primitivi e tombe rupestri sui monti Koyukdash . A Baku , la capitale, è molto suggestiva la Città Vecchia, e si trova uno dei principali monumenti storici dell’Azerbaigian: lo “Shirvan Shahlar Sarayi”, un complesso appartenuto ai re di Shirvan, attualmente nella lista dei monumenti storici di tutto il mondo compilata dall’UNESCO. La città è un movimentato centro cosmpolita, dotato di moderni edifici, musei, teatri, alberghi e ristranti che offrono cucina tradizionale e internazionale. Per il relax bellissima la costa di Khudat-Yalama con le foreste che quasi raggiungono il mare, ci sono bellissime spiagge sabbiose e la temperatura dell’acqua è tra i 22 e i 26 gradi durante 5 mesi di stagione.
Serbia:
La Serbia possiede un’ offerta turistica ricchissima e di grande varietà. La natura attrativa e ben conservata offre grandi possibilità ai diversi tipi di sport e ricreazione, durante la stagione estiva come quella invernale. Belgrado, la capitale è una delle più antiche città dell’Europa, e con Atene, è il più grande centro urbano dei Balcani. Belgrado è la capitale della cultura serba, dell’educazione e delle scienze, la sede di università e delle istituzioni d’arte nazionali. Un consiglio prezioso: non accontentatevi di scandagliare la città di giorno. Anche se vi sembra di conoscerne ormai ogni angolo, di notte tornate sui vostri passi e scoprirete una metropoli nuova, completamente diversa. Alla faccia della sua storia antichissima, Belgrado è oggi tra le capitali più “cool” dell’Europa. Il suo volto by night è straordinariamente vivo, pulsante, trendy. Ristoranti, cafè, locali, ritrovi e club affollano il lungofiume e le vie del centro e sono ormai diventati, per gli autoctoni così come per i turisti, meta irrinunciabile.
Vi ho un po’ stuzzicato? Bene, torniamo alla gara canora, ha vinto la Germania con una canzone carina e orecchiabile, le mie preferite erano: Serbia, Armenia e Isrele. Lo show è stato imponente e trasmesso da 45 paesi, speriamo con tutto il cuore di vedere anche l’Italia nella prossima edizione!
Intanto andiamo a scoprire l’Europa che non conosciamo..
Nei miei ultimi viaggi ho deciso di far avviluppare la mia valigia nella pellicola trasparente dei vari “SecureBag” che si trovano all’interno dei terminal. La prima volta l’ho fatto perchè la mia valigia, bellissima, color lilla, era una semirigida, di tessuto. Già dopo il primo volo si era tutta sporcata e anche se i segni rendono la nostra valigia quasi “eroica” ed evocano ricordi, la mia sarebbe diventata tutta nera prestissimo.
Devo ammettere che vedere la valigia sparire sul nastro ben protetta dalla pellicola, mi dava un senso di tranquillità, scongiurato il rischio di rottura o apertura accidentali, nessuna possibilità di sottrazione di oggetti o peggio di introduzione di cose indesiderate e resistenza alla pioggia se mai fosse stata lasciata a lungo sul carrello dei bagagli (com’era successo alla mia amica Margherita a Cuba, tutti i vestiti bagnati!)
Poi l’abitudine di avvolgerla ha preso una motivazione più irrazionale e non scientifica, prendetela con una certa dose di umorismo, ma da quando ho iniziato a fasciarla non l’ho mai persa! Eccola sempre lì sul nastro all’arrivo, e sospiro di sollievo! Sicuramente è una coincidenza, sicuramente il trattamento dei bagagli in aeroporto è migliorato, ma io adesso non mi sento di interrompere il mio rito scaramantico.
E poi in fondo, con una spesa di circa 8 euro, si aumenta di molto il massimale di assicurazione sul bagaglio, quindi anche se adesso ho un bel trolley rigido di marca, leggero e affidabile, continuo a proteggerlo con la pellicola.
Il lato negativo è che questa pellicola è difficile da rimuovere all’arrivo e se si ha fretta.. tira e molla e tira..
In ogni caso, se avete smarrito il bagaglio o se lo avete trovato danneggiato, ricordatevi di andare subito, prima di uscire dall’aeroporto, al banco Lost & Found. Fatevi compilare il modulo P.I.R. (property irregularity report) che servirà per avere il risarcimento che vi aiuteremo ad ottenere al ritorno.
Anche Samantha ha l’abitudine di proteggere i bagagli come potete vedere nel breve video
C’è chi viaggia per scoprire, chi per divertirsi, chi per riposarsi e chi viaggia per lavoro. Tra i tanti nostri clienti ,che ormai sono diventati anche amici, c’è anche di chi viaggia per passione, per il proprio lavoro e per il viaggio in sè. Un po’ come facciamo noi, c’è chi anche quando è in vacanza coglie le opportunità utili al lavoro e viceversa, cioè viaggiando per lavoro non perde il gusto della scoperta e apprezza ciò che vede, assaggia o ascolta.
Se poi ci racconta tutto, allora è fantastico! E’ il caso di Enrico, titolare con la sua famiglia dell’Azienda agricola Rivetto, che si definisce un “winetrotter” proprio per il suo continuo viaggiare per il mondo per promuovere il suoi ottimi vini. Sono fantastici, ce li ha fatti assaggiare!! Da qualche tempo tiene un blog interessantissimo “Dalle nostre vigne” è l’unico nel suo genere e noi lo seguiamo con grandissimo piacere, anche perchè, oltre all’amore per il vino e per le nostre colline, ci sentiamo coinvolte nei racconti, visto che i viaggi li abbiamo organizzati insieme.
Enrico blogger
Guardiamo con curiosità le foto e i filmati che pubblica e condividiamo con soddisfazione i suoi successi. Il post di oggi ci ha entusismate, la foto di riferimento è quella che vedete, c’è una bottiglia di vino fotografata in piazza Tian ‘An Men, bellissima e noi sorridiamo visto che per il viaggio in Cina c’è pure il nostro zampino e che per fortuna l’impresa non ha avuto conseguenze strane.
A Enrico i nostri complimenti e l’augurio che il suo desiderio di invadere la Cina con i vini delle Langhe si avveri!
E voi? Raccontateci perchè viaggiate.
Update 13/06/2010: come promesso Enrico tornato in Italia ci racconta la sua esperienza, soprattutto alle prese con la cucina cinese, racconto ben documentato da immagini e video, leggete il suo post “Cibo a Pechino”
Questa settimana la rubrica “In viaggio con Nuccia e Samy” è andata in onda in diretta, dalla postazione mobile di Radio Alba al Big Store. E’ stata un’esperienza divertente e stimolante anche se ho dovuto attraversare tutta la città per raggiungere Dieghito, col traffico e i lavori in corso.
Parlare di viaggi alla radio, ma tra la gente è bellissimo, alcune persone hanno potuto rivolgermi domande e ascoltare le risposte di presenza, mentre la trasmissione veniva diffusa per tutto il centro commerciale oltre che nell’etere. Un salotto tutto rosa ha accolto me e gli altri protagonisti della diretta, il dj Dieghito con la sua simpatia ha reso l’ambiente divertente e disinvolto.
Dieghito
Ci ho preso gusto, mi piace parlare al microfono! Da lunedì riprenderemo le dirette telefoniche, senza pubblico fisico, ma con tanti ascoltatori sparsi per il Piemonte. Ringrazio tutti coloro che mi hanno espresso il loro apprezzamento; mi raccomando, se avete domande o una destinazione di cui vi piacerebbe sentir parlare ditecelo, qui su Facebook o mandateci una mail.
L’adeguamento carburante per chi viaggia da qualche anno non è una novità, la comunicazione che l’importo della pratica di viaggio è stato variato, arriva quasi puntuale prima delle vacanze tanto sognate. C’è chi si arrabbia, chi protesta, chi sospira rassegnato, chi vuole saperne di più e chiede: “ma perchè?”
In parole semplici significa che quando avete prenotato il viaggio il petrolio aveva un prezzo più basso di quando partite, e il cambio euro/ valuta è cambiato.
Inutile dire che l’argomento è controverso anche tra gli operatori del settore, pensate a Samantha e a me, siamo quelle che vi devono dare la notizia poco gradevole, spesso assorbiamo senza alcuna responsabilità il vostro malcontento e raccogliamo il vostro sfogo, insomma a noi questa prassi non piace per niente!
Ma così funziona. I tour operator pubblicano sui loro cataloghi le tariffe dei pacchetti turistici con largo anticipo, ultimamente avete visto cataloghi con addirittura una validità annuale. Il prezzo del pacchetto pubblicato è stato calcolato ovviamente sui costi del carburante e il valore dell’euro di quel momento e ha una validità determinata nel tempo.
Nelle ultime pagine del catalogo di ogni operatore si possono leggere i parametri utilizzati per il calcolo del prezzo. Per esempio troverete il valore del petrolio e della valuta di riferimento. E’ previsto da una normativa molto precisa, che deve essere rispettata, che l’operatore possa adeguare il prezzo del pacchetto a seconda delle variazioni del carburante e della valuta. L’adeguamento deve essere corretto e l’operatore deve comunicare la variazione almeno 20 giorni prima della partenza.
La possibilità di questa procedura è scritta nelle condizioni del contratto di viaggio, le trovate sempre nelle ultime pagine di ogni catalogo. Vi riporto alcune righe prese dalle “condizioni generali” di un tour operator:
Esso (il prezzo) potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alle variazioni di:
- costi di trasporto, incluso il costo del carburante;
- diritti e tasse su alcune tipologie di servizi turistici quali imposte, tasse di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e negli aeroporti;
- tassi di cambio applicati al pacchetto in questione.
Per tali variazioni si farà riferimento al metodo di calcolo, al corso dei cambi ed ai costi di cui sopra così come riportati nella scheda tecnica del catalogo
Quindi, certo non fa piacere, ma si può capire… Ciò che è importante, è che l’aumento corrisponda veramente al reale mutamento dei parametri. Noi, la vostra agenzia, siamo molto attente e siamo pronte a darvi le indicazioni giuste. Anche le associazioni dei consumatori sorvegliano e in passato alcune sanzioni sono state comminate ai tour operator che avevano abusato di questa possibilità.
Seguendo le notizie dei telegiornali sull’andamento del costo del petrolio e il fluttuare delle valute non è difficile prevedere se il ritocco alle tariffe ci sarà, con la speranza che possa succedere anche un ribasso delle stesse, è già successo.
Che adoro il mare lo sapete, ma mi manda in visibilio anche il mare di libri che si possono vedere e toccare al Salone del Libro di Torino. Per un bibliofilo è una vera meraviglia! Camminare tra gli stand delle varie case editrici, passare le dita sulle copertine nuove, annusare l’odore della carta fresca di stampa è un godimento incredibile. Sale la bramosia di averli, mentre si consolida la certezza che non resterebbe comunque abbastanza vita per leggerli tutti!
Ma noi ci proviamo! Iniziando dai libri che parlano di viaggi o che sono ambientati in luoghi sconosciuti e che potrebbero diventare la nostra prossima meta. Non mi stanco di ripeterlo: arrivare in un paese e sapere la sua storia o avendolo scoperto tra le pagine di un romanzo, rende il nostro viaggio davvero speciale. Quindi mi raccomando: leggete!
Prima di partire chiedeteci qualche suggerimento, sapremo consigliarvi i titoli più adatti.
Oltre ai libri, ho comprato una tazza da tè, di quelle con i versi di poesie dipinti, ho scelto questa:
Stavo camminando nella calura del pomeriggio caraibico alla ricerca di una chiavetta, con relativa sim, che mi consentisse di connettermi dal Viva Dominicus col mio piccolo computer, avevo già perso la speranza e le infradito davano fastidio ai miei piedini ancora “invernali”. Poi alzo lo sguardo e vedo l’insegna “Cabana Elke”. Ma io la conosco bene questa struttura! Almeno professionalmente. Hanno soggiornato lì alcuni miei clienti, ricordo i loro racconti e le chiacchierate al telefono col proprietario, simpaticissimo!
Così decido di entrare, e subito incontro Emilio, il responsabile. Che bello essere lì di persona! Emilio mi mostra le camere, la piscina, gli spazi comuni, è molto gentile, parliamo a lungo, mi spiega tutto per bene e poi mi offre la possibilità di utilizzare la loro wifi, che per i clienti è free! Che meraviglia!
Il Cabana Elke è un posticino davvero delizioso e intimo, offre una cinquantina di posti letto, tranquillo e caraibico al massimo, mi piace. Le camere sono semplici, ma linde e spaziose, ci sono anche dei piccoli appartamenti con la cucina, ideali per gruppi di amici o famiglie.
Non solo merengue a Bayahibe! Una vacanza in assoluta libertà. Soggiornare al Cabana Elke è perfetto per chi vuole gestirsi in completa autonomia le giornate e anche i periodi di vacanza, magari slegati dalla periodicità dei voli charter. Al Cabana Elke non è obbligatorio fare 7 notti o 14, e va benissimo anche per viaggi itineranti nella Repubblica Dominicana, per chi insomma, si muove spesso e a piacimento. Sono a disposizione degli ospiti alcune biciclette, così si può cambiare spiaggia ogni giorno e gironzolare nei dintorni.
Un po’ bohemien, un po’ tropicale, l’ambiente è gradevolissimo e se poi il merengue vi manca troppo e cercate animazione e gente, potete acquistare dal Cabana Elke il braccialetto per usufruire al Viva Dominicus (che è adiacente) dell’all inclusive e di tutte le attività del villaggio.
Dal bar del Cabana Elke ho pubblicato tutti i post del blog, grazie ancora Emilio!!
Tra un passaggio e l’altro della nuvola del vulcano, il mio volo è partito e tornato a Milano Malpensa. Confesso di aver desiderato, distesa al sole, che un po’ di fuliggine tornasse per restare un altro giorno in Repubblica Dominicana, ma niente, cielo azzurro e via!
Viaggiare per le vacanze con un volo charter è buona cosa, il volo è quasi sempre senza scali e costa meno di quello di linea, se poi è anche comodo e confortevole le 10 ore di volo a lungo raggio trascorrono velocemente. E’ stato così sul mio 767 di Blu Panorama, come mostrato nel video che abbiamo girato all’imbarco, i sedili erano comodi e lo spazio a disposizione era sufficientemente ampio per consentire sia il movimento che il riposo.
sul volo Blu Panorama
Io adoro volare e non mi costa particolare stress un lungo viaggio, ma non dormo mai, leggo, guardo i film e se è giorno passo ore a osservare cielo e nuvole o se è possibile, il panorama sottostante, cercando di indovinare il luogo esatto che stiamo sorvolando aiutandomi con la mappa che appare sui monitor.
Blu Panorama ci ha offerto i pasti a bordo, niente male davvero! Un primo caldo a scelta e tè e caffè e bevande secondo i desideri. Al ritorno c’erano molti bimbi piccoli sul volo, sistemati nelle loro belle culline hanno dormito tutto il tempo. Ogni tanto mi alzavo per fare una passeggiata lungo i corridoi e li vedevo avvolti nelle coperte, beati.
Io e Alessandra
Per noi agenti non è facile prevedere il grado di confort offerto dalle varie compagnie aeree, non basta conoscere l’aeromobile, se si tratta di un 737 o 767.. gli allestimenti possono cambiare, e le compagnie hanno aerei più o meno recenti. Oppure, anche per un viaggio già provato, non è detto che venga sempre utilizzato lo stesso aeromobile. In linea generale conosciamo bene l’affidabilità delle compagnie, il riguardo che usano verso i passeggeri e i servizi che offrono. Ottimo il nostro giudizio su Blu Panorama, ottimi anche i rapporti che ci legano, proprio alla BIT di Milano ho incontrato Alessandra Pecci, una ragazza deliziosa che rappresenta con vivacità e competenza il dinamismo di una compagnia aerea affidabile e in forte crescita.
Al prossimo volo! Raccontateci le vostre esperienze, condividete il mio giudizio?
Approfitto delle domande di una nostra cliente per approfondire questi temi ricollegandomi al post “Ibiza che sorpresa”
Elisa, il villaggio si trova su una bellissima baia, potrete godere di un mare bellissimo e azzurro, ma se desiderate andare un po’ in giro, potrete noleggiare un’auto oppure fare alcune delle escursioni proposte da Veratour che sono interessanti e non costano molto.
La spiaggia è grandissima e come tutte le spiagge spagnole, non può essere privatizzata, quindi l’accesso è libero e si pagano i lettini se si desiderano, il costo è modesto. Il villaggio ha una spettacolare terrazza ombreggiata sulla spiaggia, davvero piacevole sia di giorno, per la pausa caffè o gelato, sia al tramonto per un fantastico aperitivo.
L’estate di Ibiza vi aspetta, è il momento di approfittare degli sconti per la prenotazione anticipata!