Adesso tocca a me! Parto per una settimana di vacanza, di assoluto relax a Sharm El Sheikh, me la merito, che ne dite? L’estate è stata di intenso lavoro e grande soddisfazione, alle vostre fotografie piene di luoghi meravigliosi e di allegria, unirò le mie, non vedo l’ora!
Ho scelto per me il villaggio Valtur Tiran Beach, la struttura è posizionata nella splendida baia proprio di fronte all’isola di Tiran ed è perfetta per le mie necessità, per ciò di cui ho voglia in questo momento: sole, mare, confort e divertimento se mi andrà. Viaggio da sola e anche se desidero il riposo e il relax, mi fa piacere pensare che mi troverò in un ambiente amichevole e allegro. Ma i dettagli spero di poterveli raccontare in diretta una volta arrivata a destinazione.
Ci aspetta un autunno carico di impegni importanti, ben due fiere a cui parteciperemo per incontri di formazione, convegni e aggiornamento per la stagione futura e poi a ottobre ci sarà il viaggio in Kenya per andare a fare visita ai nostri bambini di Ukunda. Mi devo ricaricare! Samantha è appena tornata dal mare della Puglia, abbronzatissima e in forma, lei è già pronta, efficientissima, passate in agenzia e vedrete!
I bambini della scuola di Ukunda ci aspettano, quindi è ora di pensare alla partenza per il Kenya! So che siete impazienti di sapere i dettagli del nostro prossimo viaggio e allora ecco alcune anticipazioni.
Abbiamo scelto di soggiornare al SheShe Beach Resort, una struttura semplice, ma molto carina e accogliente. Ha solo 30 camere ed è posizionata sulla bianchissima spiaggia di Tiwi Beach a circa 20 minuti di auto da Diani. Potremmo occupare tutto lo SheShe Resort col nostro gruppetto e sentirci a casa!
SheShe Beach
Partiremo col volo da Milano il 23 ottobre, per una settimana entusiasmante. Ci sarà modo di fare qualche bella escursione nei dintorni, vedere i grandi animali della savana, respirare i profumi unici dell’Africa e soprattutto ci sarà tempo da dedicare alla scuola di Ukunda. Lo sapete, c’è bisogno di tutto laggiù, andremo insieme a Mombasa a fare gli acquisti necessari e passeremo tempo con i bambini, con il maestro Jamali e con la direttrice Mwanarusi.
Ci avete sostenute con passione e costanza, non mancate all’incontro gioioso con i bimbi! Siamo riuscite ad avere un prezzo speciale per gli amici di Ukunda, venite con noi, abbiamo bisogno di più persone per portare in Kenya più cose. In cambio vivrete un’esperienza indimenticabile e vi divertirete moltissimo!
L’emozione per un viaggio appena terminato si riallaccia all’emozione di una prossima partenza, cosa c’è di meglio? Mai come quest’anno siete tornati in agenzia abbronzati e riposati, ma con una gran voglia di progettare subito un nuovo viaggio, anche più in là nel tempo, in autunno o il prossimo anno.
Così riprendere il lavoro e la routine del quotidiano è meno faticoso e il sogno continua. Tra le pareti azzurre della nostra e vostra agenzia di viaggi si mescolano racconti, fotografie e nuovi progetti e noi, non ci fermiamo mai!
Laura è tornata da poco dalla costa meridionale della Turchia, ma già sta pianificando un week-end a Istanbul a ottobre, Mariangela è sbarcata dalla nave Costa ,uguale uguale alla signora malinconica della pubblicità, e si è sentita decisamente più felice riprenotando subito un’altra crociera.
Pensare ai vostri viaggi al caldo per l’inverno che arriverà,a i vostri tour esotici e avventurosi in primavera, ci fa volare nel tempo e nello spazio, attraverso i luoghi pieni di fascino del nostro mondo meraviglioso, tutto da scoprire.
Oltre al piacere di avere una meta da raggiungere, è ormai assodato che prenotare per tempo porta grandi vantaggi: ci sono gli sconti prenota prima, si ha ampia libertà di scelta e chi ha famiglia trova maggiori vantaggi per i bambini.
Vi piace la nuova immagine che Digitalnatives ha creato per la nostra pubblicità di settembre? A noi piace moltissimo! Con noi l’estate non finisce mai!
La parola della vita che Liz sceglie per sè è “imbàrcati“: prendi coraggio e tuffati nell’avventura. La visione del film , in questo mio pomeriggio agostano, era quel che ci voleva: viaggi, amore, bellissimi paesaggi e il riaffiorare di tanti ricordi.
Tratto dal bestseller diElizabeth Gilberte diretto dal regista Ryan Murphy, Mangia Prega Amane è una trasposizione leggera, piacevole, ma che sfiora appena i temi complessi del romanzo che adesso ho una gran voglia di leggere.
il romanzo
Liz Gilbert (Julia Roberts) ha una bella casa a New York, un matrimonio fresco, una carriera di successo. Ma improvvisamente scopre che tutto questo non è quello che vuole e che per capire cosa cerca davvero dovrà lasciare tutto e tornare dallo sciamano balinese che le ha messo la pulce dell’insoddisfazione nell’orecchio, passando per Roma, dove vuole imparare a godersi la vita partendo dall’apprezzamento del buon cibo, e dall’India, dove vuole imparare a pregare.
La parte in cui Liz è in Italia è piuttosto inutile, solo buon cibo: spaghetti e vino. Più curiosa, la parte in India, ma tutto avviene poi a Bali, storia d’amore compresa.
Le risaie verdissime, le casette senza pareti e con i tetti in makuti, i giardini fioriti, mi sembrava di esserci tornata! Avevo dimenticato le bibite vendute nei sacchettini di plastica in cui si infila la cannuccia, mentre ricordavo benissimo i tempietti sempre adorni di offerte, le donne che intrecciano piccoli cestini di foglie, i galli che i balinesi curano di fronte alle loro piccole case e il pesce cucinato alla griglia stretto nella rete a maglie larghe delle recinzioni. Mi sembra di sentire ancora quei profumi.
Ah! Va bene, oggi è il giorno della “saudade” di quella deliziosa malinconia che ti prende quando pensi ai luoghi lontani che hai vissuto e in cui sei stato molto felice. Bali è davvero un’isola magica, piccola, ma che offre grandi emozioni, è uno dei luoghi da visitare assolutamente nella vita.
Un’altra cosa nel film mi è piaciuta: mentre Liz è in India, la incaricano di accogliere un gruppo di viaggiatori e la nominano “La ragazza zucchero filato” per sottolineare la dolcezza e la pazienza che dovrà dimostrare ai nuovi venuti.
Ecco questa potrebbe essere la nostra parola della vita per me, per Samy, per chi si occupa di turismo. Saremo le vostre ragazze zucchero filato.
Appena l’estate arriva, metto ai polsi i mie braccialiMasai preferiti, di perline colorate cucite a mano con maestria su una fascia di cuoio. Li metto e non li tolgo più fino all’autunno. Così succede che esponendomi al sole i bracciali lascino sulle braccia due strisce di pelle più chiara. sono i miei tatuaggi di sole!
Il fatto che mi piacciano quei segni, oltre al valore affettivo che ho per i bracciali, viene da lontano. Ero bambina, e durante una vacanza a Rimini, mia madre mi aveva comprato un costume da bagno intero, azzurro, con una specie di retina sul davanti. Mi piaceva moltissimo e lo indossavo ogni giorno, tanto da abbronzarmi attraverso i fori del tessuto. Da bambina ritrovarmi la pancia a quadrettini chiari e scuri aveva qualcosa di magico, e poi vederli svanire una volta a casa aveva sottolineato il ritorno alla vita di tutti i giorni, lontana dal mare e dal divertimento.
Adoro l‘abbronzatura e adoro i disegni che il sole lascia sulla pelle, dopo la vacanza li vedo sparire con un po’ di nostalgia e di meraviglia, ma finchè ci sono, anche i ricordi di viaggio restano tangibili.
Molti di voi in giro per il mondo i tatuaggi se li fanno davvero, per fermare un’emozione, per portarsi a casa qualcosa di indelebile. Una volta ne sono stata tentata anch’io, a Tonga, avevamo incontrato un ragazzo che disegnava sulla pelle bellissimi tatuaggi rituali maori. Mi sarebbe piaciuta una fascia sul braccio, una specie di greca, ma poi la diffidenza per le scarsissime precauzioni igieniche e il mio rifiuto per qualcosa di permanente addosso, mi hanno fatta desistere.
tatuaggio all'hennè
Con l‘hennè, invece mi sono divertita, e ho anche rovinato un paio di pantaloni azzurri, il disegno non era ancora asciugato e io dovevo andare a cena, un disastro! Si tratta di quello che vedete nella fotografia. Un’altra volta mi sono fatta decorare tutta la mano con tanti ghirigori e fiorellini, molto carino.
E voi? Ce’avete un bel tatuaggio di viaggio da mostrarci? Di sole, di hennè o vero tatuaggio che sia, mandateci una fotografia e raccontateci la situazione..pubblicheremo la vostra storia speciale!
Con ferragosto è tornato il sole caldo a rallegrare le vostre vacanze e le giornate di chi invece come noi resta in città. Tante, tantissime le partenze in questo fine settimana, per il nostro mare Mediterraneo, per le capitali europee, per i mari più belli del pianeta.
Sorridete e affrontate con animo leggero il vostro viaggio, godetevi il riposo e l’avventura, noi siamo qui a fornirvi il supporto necessario se ne avrete bisogno.
Vi regaliamo un video-collage di volti allegri e di momenti emozionanti delle vostre e nostre vacanze. Ricordatevi di mandarci le vostre fotografie più belle, ci piace tantissimo condividere le vostre gioie e farete parte del già consistente album dei viaggiatori di Isalei Travel.
Dopo la discussione molto animata di venerdì con Luciano, torno sulla questione marca da bollo sul passaporto. Dal confronto, partecipi altri viaggiatori in agenzia, ho capito che ancora molti dubbi aleggiano e molti consigli di amici inesperti rischiano di fare danni otre che creare confusione. Ecco quindi la normativa che regola l’utilizzo della marca da bollo sul passaporto:
Dal settembre 2007, la marca da bollo telematica ha sostituito quella cartacea che è stata dichiarata fuori corso. Pertanto, attualmente, sono in distribuzione (presso le tabaccherie) e devono essere utilizzate, esclusivamente, le marche da bollo in formato di contrassegno telematico.
La concessione governativa per passaporti (=la marca da bollo da € 40,29) si riferisce all’anno legale, che decorre dalla data di rilascio del passaporto.
La concessione governativa, apposta nel corso dell’anno, vidimata dalle autorità di P.S. competenti al rilascio del passaporto ovvero dal personale di polizia di frontiera, scadrà, in ogni caso, il giorno ed il mese corrispondenti a quelli di scadenza del passaporto.
Qualora il passaporto non venisse utilizzato, con continuità, per l’espatrio verso Paesi diversi da quelli aderenti all’Unione Europea, il contrassegno telematico potrà non essere apposto annualmente.
Per esempio:
La marca da bollo telematica
Data di rilascio passaporto: 13 giugno 2008 All’emissione del passaporto, la validità della marca da bollo è fino al 12 giugno 2009, cioè esattamente un anno solare dopo l’emissione.
Se viaggio dal 5 al 10 giugno 2009, sono perfettamente in regola. Se viaggio dal 10 al 15 giugno 2009, sarò in regola solo fino al 12 giugno, ma dal 13 dovrò applicare un nuovo contrassegno telematico da € 40,29.
Se però viaggio per la prima volta dal 10 al 20 giugno 2010, allora dovrò apporre una marca per la validità 2009-2010 (cioè per il periodo 10-12 giugno) e una seconda marca per il periodo 13 giugno 2010 – 20 giugno 2010, che sarà valida per qualsiasi altro viaggio fino al 12 giugno 2011.
Le vostre domande più frequenti:
Se la mia marca da bollo non è in regola o assente, possono impedirmi l’imbarco?
No. Nessun organo di polizia può impedire l’imbarco e la partenza di un passeggero con valido e regolare passaporto italiano. L’assenza della marca da bollo provoca una mancanza che viene sanzionata con verbale direttamente in aeroporto, ma l’imbarco non può essere impedito poichè il passaporto è comunque valido fino alla data di naturale scadenza.
Farò un viaggio all’interno della Comunità Europea. Serve la Marca da Bollo?
No. Posto che basterebbe la Carta di Identità valida per l’espatrio, se non se ne potesse disporre allora il Passaporto può non avere la marca da bollo, che è indispensabile solo per viaggi al di fuori della Comunità Europea.
Sul mio passaporto ho applicato due (o uno, o tre, …) anni fa una marca da bollo, ma non mi è mai stata validata, nè dalla Questura nè dalla Polizia Doganale. E’ ancora valida?
Si. La marca da bollo per essere valida deve essere annullata (con timbro e data) dagli organi competenti. Quindi, se se ne ha la possibilità, bisogna farla validare da tali organismi competenti prima di partire. Fintanto che la marca rimane intonsa, è valida.
Precisazione importante: la data che vedete impressa sulla marca non c’entra niente con la data in cui applicate la marca al passaporto, serve a identificare il lotto della marca. La vostra data di validità effettiva sarà quella a partire dal timbro di vidimazione.
Posso applicare due o più marche da bollo la cui somma sia uguale o superiore i 40,29€ richiesti?
No. La marca per passaporti deve essere unica e deve riportare la dicitura “Conc. Governative/Passaporto”.
L’estate è al culmine, siete tantissimi in partenza per le vacanze e in agenzia cerchiamo di dedicare ad ognuno di voi il tempo necessario per le ultime indicazioni, gli ultimi consigli di viaggio. Una volta a casa, con la vostra bella busta gialla dei documenti di viaggio, dovrete solo organizzare i bagagli e prepararvi a partire. Nella categoria del blog consigli per viaggio e volare troverete molti articoli utili.
Se per ogni imprevisto ci troverete al vostro fianco contattando il numero d’emergenza, non dimenticate che come passeggeri avete dei diritti che sono sanciti dalla Carta del passeggero, leggetela e sarete meglio informati. Saprete cosa fare in caso di cancellazione o ritardo di un volo ecc..
Ma oltre ai diritti non dimenticate i vostri doveri, cioè quei comportamenti che agevoleranno le procedure d’imbarco e vi eviteranno intoppi.
siate puntuali, meglio anzi prevedere un po’ di anticipo sull’orario di convocazione in aeroporto. In questi giorni c’è molto traffico e ai controlli si formano spesso lunghe file
preparate il vostro bagaglio nel modo corretto, come vi abbiamo indicato, rispettate peso e dimensioni come richiesto dalla compagnia aerea che utilizzate
seguite le disposizioni sul trasporto dei liquidi, usate la bustina trasparente che vi abbiamo fornito per il bagaglio a mano
se viaggiate con i bambini, badate che abbiano il necessario per i le loro necessità, e qualcosa che li intrattenga nell’attesa in aeroporto
controllate bene, ancora una volta prima di partire, di avere tutti i documenti di espatrio in regola.
E poi, al momento del decollo, sentitevi in vacanza! Divertitevi e mi raccomando, fate tante foto da mostrarci quando tornerete!
Sabato sera ho visto il film del 1997 Turbulence, paura nell’aria. Il film molto avvincente e pieno di colpi di scena, racconta gli eventi da triller a bordo di un Boeing 747, ne succedono davvero di tutti i colori! Il volo in partenza da New York per Los Angeles, ospita a bordo pochi passeggeri, la sera di Natale, tra questi anche due prigionieri ( i cattivi) con le rispettive guardie di accompagnamento.
A bordo succede di tutto, l’aereo vola senza piloti, attraversa una tempesta eccezionale, subisce il boicottaggio di un prigioniero che vuole farlo precipitare danneggiando a caso la centrale dei circuiti, si trova addirittura a volare capovolto, precipita per un tratto e poi si riprende, tenendo lo spettatore sempre col fiato sospeso. E alla fine, come è facile intuire già dalle prime scene del film, atterra..pazzesco.
Boeing 747
Per questo motivo, anche se può sembrare bizzarro, lo consiglio a chi ha paura di volare. A chi ha sempre paura che si guasti qualcosa durante il volo. Certo è un film, ma è vero che un aereo ha potenziali di controllo che nemmeno immaginate.
Il pilota automatico, il controllo del volo da terra, la ridondanza dei circuiti (per cui se se ne guasta uno ce ne sono almeno altri due che possono sostituire quello danneggiato), la resistenza alle turbolenze, appunto, sono reali e guardando il film penserete che se è atterrato quel 747, passando quasi indenne attraverso quelle traversie, atterrerà anche il vostro, magari solo dustirbato da qualcheturbolenza in aria chiara.
Non sono più molti oggi i 747 in servizio, ma restano sempre dei giganti dei cieli affidabili e confortevoli, io ho sempre amato volare su un Jumbo. Da poco sono entrati in attività gli Airbus 380, magnifici!! Ne ho visto uno della Qantas decollare da Heatrow, uno spettacolo! Guardatevi il film, Turbulence, secondo me vi darà coraggio, e vi divertirà.
Anna, Titti e Aldo sono tornati dagli Usa!! Con un carico incredibile di emozioni, con gli occhi pieni di meraviglia, con un po’ di nostalgia per i luoghi che hanno visitato e con un amore rinsaldato e tenerissimo, mamma e figli ci hanno regalato una serata bellissima di racconti di viaggio, anzi del Viaggio della vita.
Un mese in giro per gli Stati Uniti, non è facile da raccontare in una sera, ma condividere con noi i particolari, le tappe, le visite è stato fantastico e semplice, visto che io e Samantha conoscevamo ogni dettaglio del loro itinerario. Anzi, li abbiamo incalzati: ” E l’hotel di San Francisco vi è piaciuto? E dall’elicottero il Gran Canyon come vi è sembrato?”
Tante domande, tante risposte piene di emozione, che bello!! La loro emozione trova eco e si spande in noi due, ci commuoviamo pure, è delizioso ascoltare i ragazzi, sono entusiasti e noi siamo felici. Anna, la mamma (una mamma speciale non mi stanco di ripeterlo) sprizza gioia e a ragione, ha vissuto con i figli un’avventura meravigliosa, tutto è stato superiore alle loro aspettative. Lei ha guidato l’auto per chilometri, ha condiviso con loro, arte, natura, storia e scoperte, un team formidabile.
formidabile team
Certo organizzare viaggi è il nostro lavoro, ci piace e lo facciamo sempre con entusiasmo e passione, ma una sera come quella passata con Anna, Aldo e Titti è molto di più.
Grazie ragazzi di averci restituito, moltiplicato per mille, l’entusiasmo e il calore che abbiamo dedicato alla preparazione del vostro viaggio, so che siamo amici adesso e abbiamo un grande tesoro in comune. Vi vogliamo bene!