Stopover, come funziona?

Nuccia Faccenda, 22 aprile 2011, 09:00, Idee per un viaggio,Volare

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aerei in pista NYC

Lo stopover è una fermata volontaria all’interno di un itinerario di volo, può essere possibile se la tariffa lo permette e in base a quest’ultima è gratuito o a pagamento. Non ha nulla a che vedere con la mancata coincidenza in giornata, non è considerato stopover infatti se la coincidenza avviene entro 24 ore dal precedente volo.

E’ stata Chiara a chiedermi chiarimenti sul funzionamento dello stopover e sono certa che anche molti di voi potranno prendere in considerazione quest’opportunità che molte compagnie aere offrono. Stiamo parlando di voli che prevedono uno scalo, di solito nella località in cui la compagnia ha la sede principale. Per esempio, se volate con Singapore airlines e fate uno scalo a Sigapore, se la tariffa del vostro biglietto lo permette, potrete fermarvi una o due notti a Singapore, se volate con Thai, potrete prevedere una sosta a Bangkok.

Il costo del volo non cambia e voi potrete approfittare dello stopover per una visita alla città. In questo caso la spesa dell’hotel sarà a carico vostro, ma soprattutto nei viaggi lunghi, l’interruzione sarà benefica e anche utile. Il volo diretto ha certo i suoi vantaggi: rapidità e comodità, ma quante volte vi sarà capitato di sorvolare grandi città, ammirandole solo dal finestrino!

Ecco un esempio della regola tariffaria che consente lo stopover, con Cathay Pacific in questo caso:

  • Hong Kong: consentito in entrambe le direzioni del viaggio.
  • Taipei: consentito tra Hong Kong e il Giappone e/o Corea e v.v.
  • Bangkok: consentito tra Hong Kong e Singapore e/o v.v.
  • Auckland : consentito tra Hong Kong e Wellington o Christchurch.

In alcuni casi particolari, quando il vostro volo in coincidenza, per organizzazione della compagnia, ripartirà solo il giorno dopo, vi sarà offerto il pernottamento, ma questo non è propriamente lo stopover di cui parliamo.

Alcuni suggerimenti: se volate con scalo in Malesia, non perdetevi lo stopover a Kuala Lumpur, se volate con Emirates fatevi un giretto a Dubai o a Doha se volate con Qatar. Quando vi ricapita?

Esprimete il desiderio, alla regola tariffaria ci pensiamo noi!

(foto di Giorgio Montersino)

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Alba piange Pietro Ferrero

Nuccia Faccenda, 19 aprile 2011, 21:40, News

pietro ferrero AGF 324 Alba piange Pietro Ferrero

Pietro Ferrero

È morto Pietro Ferrero, 47 anni, il figlio di Michele, capo dell’impero dolciario conosciuto in ogni angolo della terra, impero di cui lui, Pietro, era amministratore delegato. Impero  nato ad Alba. Ed  è ad Alba  il polo produttivo  che è oggi la più grande realtà industriale del Gruppo Ferrero in Italia.

La nostra città è sgomenta. Tutti noi albesi in un modo o nell’altro, conoscevamo Pietro. Una presenza a volte fuggevole, sempre senza clamori. Stamattina non si parlava d’altro e quel che mi ha colpito di più è stato un aggettivo utilizzato da tutti quelli che lo avevano incontrato “gentile”.

Era davvero così Pietro Ferrero, un giovane uomo, gentile, riservato e  un grande nel suo lavoro, tutti gli albesi che hanno lavorato e lavorano alla Ferrero lo sanno. Dalla mia finestra, molte sere, potevo vedere le luci dell’elicottero che riportava Pietro ad Alba. Il profumo di cacao arriva spesso fino alla mia collina da cui si scorge lo stabilimento: la Ferrero è Alba, la Nutella è Alba. Mi è capitato viaggiando per il mondo, di rispondere alla domanda: “Da dove vieni?” con :” Vengo dalla città in cui si fa la Nutella” certa di suscitare stupore e meraviglia.

E’ dolore sincero e profondo, quello che proviamo noi albesi per la morte prematura di Pietro, capitano di industria, figlio, marito, papà. Alba si stringe con un abbraccio alla famiglia, anche noi e con tanto affetto. Oggi Samantha mi raccontava di quando giovanissima praticava sport e incontrava Pietro, le piaceva anche un po’, cose da bambini. Il suo  racconto era pieno di tristezza e di commozione. Addio Pietro!

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Vi presento Goodhero!

Nuccia Faccenda, 18 aprile 2011, 09:00, Consigli per il viaggio,News

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L'eroina della sicurezza stradale

Goodhero è il primo cartone animato interamente dedicato alla sicurezza su strada con il patrocinio del Ministero dell’Interno e il Ministero della Gioventù, e il sostegno di Polizia di Stato, Cittadinanzattiva e CTS

A noi piace moltissimo l’eroina Goodhero, a cui ha dato la voce Claudia Gerini, è dinamica, bella, veloce e saggia. Vive su un dirigibile giallo e grigio, sentinella dei cieli che supervisiona ogni cosa e che la avvisa tempestivamente se ci sono esseri umani in situazioni di potenziale pericolo.

Goodhero e il suo fido assistente Goody arrivano sempre in tempo per bloccare la situazione prima che l’incidente accada davvero; il loro arrivo è caratterizzato dal “potere della pausa”, un potere che ferma il tempo tranne che per gli esseri umani coinvolti nel potenziale incidente. Questa serie di cartoni animati è destinata ai più piccoli, ma sarà sicuramente utile per una riflessione anche ai più grandi.

Alcune persone hanno paura degli aerei che sono il mezzo statisticamente più sicuro per viaggiare e forse non riflettono abbastanza sul loro comportamento alla guida. A volte basta poco per evitare incidenti e situazioni pericolose. Il nostro plauso dunque all’iniziativa e un invito a voi, diffondete e sostenete la nostra eroina, diventate fan di Goodhero, guardate i video con i vostri bambini, e chissà, qualche consiglio potrebbe servire a rendere le vostre vacanze più serene.

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Innamorati in vacanza

Nuccia Faccenda, 15 aprile 2011, 09:00, Idee per un viaggio

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Maldive

Ammettiamolo, essere innamorati in vacanza è bellissimo. La mia vita da single ha i suoi vantaggi, anche in viaggio; faccio tutto quel che mi pare, mangio quando ho fame, dormo quando ho sonno e scelgo le escursioni senza dover discutere con nessuno. Ma come diceva un mio amico viaggiatore: “Una vacanza senza fare l’amore, che vacanza è?”

Bè, è una vacanza diversa, avventurosa, di relax, di scoperta, magari in gruppo, perchè no? E’ pur vero che anche il single più ostinato, di fronte a certi scenari: mare, tramonti, deserti, scorci romantici, si trova a pensare che in coppia sarebbe più bello. Tutto si colora di una luce diversa e la bellezza della natura fa da sfondo a una cartolina che resterà per sempre nella nostra memoria.

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innamorati in vacanza

Se avete la fortuna di viaggiare col vostro innamorato o innamorata, coltivate la consapevolezza di godere di un privilegio speciale. Ci sono luoghi perfetti per una vacanza d’amore. Se amate il mare un’isoletta delle Maldive farà al caso vostro, solo cielo, mare e amore. Ma anche i tramonti dei Caraibi sono spettacolari, camminare mano nella mano sulla battigia bordata da palme da cocco e poi lanciarsi in un merengue scatenato è fantastico.

Se siete dei tipi avventurosi, l’Africa è il vostro posto romantico per eccellenza. Un safari con pernottamento in un campo tendato, la cena intorno al fuoco, i barriti degli elefanti in lontananza, vi farà vivere come in un film.  Chiedeteci i dettagli, vi suggeriremo la meta ideale.

Insomma se c’è l’amore è bello condividere esperienze di viaggio diverse. Daniela e Simone andranno a fare trekking sul ghiacciaio, questo è ancora più Amore!

Ma il titolo del post è fatto anche per essere letto con un accento diverso, come un’esortazione: innamorati! Succede spesso cari ragazzi, per fortuna o per magia, e diciamolo, noi single non abbiamo smesso di desiderare che accada.

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L’emozione di Valentina, OLLG a Milano

Nuccia Faccenda, 12 aprile 2011, 09:00, Eventi,News

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L’emozione più forte, Valentina, la mia splendida nipotina e impavida viaggiatrice, l’ha sicuramente provata sabato sera ad Assago. Il conto alla rovescia del suo diario ha decretato l’ora x, ma credo che mai avrebbe immaginato di essere proprio lei la One Less Lonely Girl del concerto di Milano di Justin Bieber.

In verità io non ero molto al corrente di cosa fosse una Ollg, Valentina ci  ha raccontato che il suo piccolo cuore batteva all’impazzata quando è stata invitata a raggiungere il palco.

Le Beliebers sono milioni. 12000  ad Assago, ma solo una per concerto può sognare di essere la sua girl, anche se per pochi secondi, per far sognare insieme a lei anche tutte le altre.

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Valentina e Justin Bieber

Carlo, come tanti altri papà e tante mamme ha accompagnato Valentina al concerto e ci ha raccontato il delirio delle ragazzine entusiaste e la commozione che ha condiviso con Valentina.

Valentina è anche una grande appassionata di viaggi e ama Londra soprattutto, inglese è la sua materia di scuola preferita e tutto ciò l’ha agevolata nel dietro le quinte nella comunicazione con lo staff. Grande Valentina!

Vederla sul palco, vicinissima al suo idolo, riempie anche noi di emozione.

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Prenotare con Veraserenità

Nuccia Faccenda, 11 aprile 2011, 09:00, Consigli per il viaggio,Idee per un viaggio,News

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Egitto: Veraclub Marsa Matrouh

Per noi, le vostre agenti di viaggi preferite, la cosa più importante è la vostra serenità. Valentina è venuta in agenzia per prenotare una vacanza sul Mar Rosso. Per un verso desiderava approfittare degli sconti sulla prenotazione anticipata, dall’altra esprimeva una certa inquietudine dovuta ai recenti accadimenti in quei paesi.

Abbiamo parlato molto e come è proprio del nostro lavoro, che ci consente di essere informatissime, abbiamo tranquillizzato Valentina, spiegando che sul Mar Rosso, a Sharm come a Marsa Alam o in Tunisia, nelle zone turistiche non c’è stato e non c’è alcun problema per i turisti. I villaggi sono tutti aperti, frequentatissimi, accoglienti e sicuri come sempre.

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Isalei è Verastore

Samantha ed io capiamo però la componente emotiva, che spesso è forte e noi la teniamo in gran conto. Per questo come Verastore, gli specialisti dei villaggi Veratour, possiamo offrirvi un modo per  prenotare in tempo e  stare sereni.

Infatti chi prenoterà una vacanza a partire da oggi, per partenze di: maggio, giugno e luglio, potrà cancellare la prenotazione fino a 30 giorni prima della partenza senza penale. Si tratta dei villaggi Veratour di:

Avete capito bene? Potete prenotare da subito e se deciderete di annullare il vostro viaggio, fino a 30 giorni prima della partenza perderete solo la quota di iscrizione di 60 euro a persona, non vi saranno addebitate penalità.

Fermo restante che monitoreremo con grande attenzione gli eventi, pensiamo che questa iniziativa possa darvi maggior “Veraserenità” è un’esclusiva delle agenzie Verastore come noi, gli specialisti in villaggi Veratour. Vi piace?

(foto di Giorgio Montersino)

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Voli senza bambini?

Nuccia Faccenda, 08 aprile 2011, 09:00, News,Volare

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bambini in viaggio

Fly News racconta che da una ricerca condotta su 1000 viaggiatori per lavoro, ben il 74% di questi hanno dichiarato che ciò che li infastidisce di più durante il volo in business class è la presenza di bambini che disturbano. E’ comprensibile che chi viaggia tra un impegno di lavoro e l’altro senta l’esigenza di riposarsi o di lavorare in tranquillità, soprattutto avendo pagato un supplemento per il confort. E’ altrettanto chiaro che le esigenze delle famiglie siano molto diverse, è quindi normale che si cerchino delle soluzioni adatte per ciascuno dei target.

Come si è già iniziato a fare in molte strutture ricettive che sono dedicate alla famiglie o in altre in cui i bambini non sono accettati, si cerca di dare ad ognuno lo spazio giusto per godere della vacanza senza disturbare o essere disturbati.

Una riflessione però vale la pena di farla. Uno studio simile è stato fatto anche da Ryanair che prevede da ottobre la programmazione di voli senza bambini. Il sondaggio ha rivelato che a un terzo dei passeggeri (36%) è stato rovinato il volo a causa dei rumorosi bambini degli altri passeggeri e che un passeggero su cinque ha chiesto a Ryanair di limitare il numero di bambini.

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Sofia in volo

Mi ha colpita, ma non sorpresa la dichiarazione di Stephen McNamara il direttore della comunicazione Ryanair: “Quando si tratta di bambini tutti amiamo i nostri, ma chiaramente preferiremmo evitare i piccoli mostri degli altri quando viaggiamo”.

Il sondaggio, spiega Ryanair, che ha riscontrato che i passeggeri preferirebbero evitare i bambini degli altri sui voli, ha attribuito fermamente la responsabilità ai genitori e ha indicato che le principali lamentele sono:

  • 50% genitori che si aspettano un trattamento speciale perché hanno dei bambini
  • 25% genitori che permettono ai loro bambini di dare fastidio ai passeggeri seduti nei posti vicini
  • 15% genitori che si imbarcano in ritardo e si aspettano che gli altri si adattino alle loro esigenze
  • 10% genitori che permettono ai loro bambini di correre nei corridoi e di prendere a calci i sedili

Ed eccoci al punto: i genitori. Tra i nostri viaggiatori ci sono tante famiglie che hanno affrontato anche viaggi lunghi e impegnativi con i bambini, che li hanno educati al viaggio come li hanno educati a casa, a scuola, insomma a un comportamento sociale corretto e rispettoso degli altri. Ma anche noi che voliamo spesso abbiamo sperimentato il tormento di alcuni bambini maleducati, perchè poi di questo si tratta, che spingono e battono sul nostro sedile, che urlano e strepitano accanto a genitori indifferenti.

Va bene dare ad ogni tipologia di viaggiatore il suo spazio, ma credo che una riflessione i genitori di questi piccoli mostri la debbano fare. Se siete genitori e state per affrontare il vostro primo volo con i bambini chiedeteci consiglio, a volte bastano alcuni piccoli accorgimenti per rendere il viaggio più sereno per tutti.

(nella foto di Giorgio Montersino, un’espressione buffa di Lucia, bambina dolcissima e ottima viaggiatrice, nessun riferimento nemmeno a Sofia, che a 7 anni ha già girato mezzo mondo)

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Sardegna: Garden Beach Resort

Nuccia Faccenda, 07 aprile 2011, 09:00, Idee per un viaggio

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Garden Beach

“Il Resort Garden Beach a Cala Sinzias è talmente vicino al mare che sui cataloghi non sapevamo cosa scrivere in termini di distanza”

Così mi diceva Luca Adami, il nostro riferimento Aviomar e insieme abbiamo sorriso. Lo vedete nell’immagine, il complesso che si trova nella costa sud della Sardegna è veramente da piedi nell’acqua, sulla spiaggia stupenda e bianca di Cala Sinzias, vicina alle più note di Costa Rei e Villasimius, ma più ampia e bella. Mi fido di Luca, sa quel che dice e oltretutto ha una sensibilità speciale per la bellezza, basta vedere le sue fotografie.

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Luca Adami

Mi ha raccontato che il Garden Beach è un resort da godere negli spazi piacevolissimi all’aperto e vivibilissimo all’interno. Pensate che la struttura era stata progettata per avere 250 camere e invece ne ha oggi 130, quindi spazio vitale aumentato e più a misura d’uomo. C’è un’ampia area dedicata ai bambini e alle attività sportive, la piscina sul mare è una vera meraviglia e la sua acqua dolce e azzurra fa a gara col colore incredibile del mare che in questo punto della costa è particolarmente trasparente e incontaminato.

La Sardegna affascina chiunque la visiti, dal nordest costellato di calette e dalla vita vacanziera più mondana, al sud più selvaggio dalle spiagge caraibiche. Il profumo di ginepro e di eucalipto, i panorami mozzafiato, la cucina fantastica e il mare trasparente restano nel cuore, e chi ci va una volta ci ritorna di sicuro.

Quest’anno però sono proprio i repetears che si sono maggiormente sorpresi dell’aumento del costo dei traghetti. E’ proprio così, sicuramente  ha influito il costo del carburante, ma non solo, fatto è che i rincari ci sono e non sono in vista promozioni o offerte dell’ultima ora.

Se non avete assoluta necessità di avere sempre la macchina con voi, vale la pena considerare di raggiungere la Sardegna con un volo aereo, veloce e conveniente. Durante la vacanza poi è sempre possibile noleggiare un’auto per andare un po’ in giro. Una volta al Garden Beach per esempio, vi godrete il mare, i giardini, l’animazione e lo sport e se deciderete di visitare l’isola dedicando alle escursioni due o tre giorni potrete farlo con l’auto a noleggio o, perchè no, in mountain bike!

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Hummus, che passione!

Nuccia Faccenda, 04 aprile 2011, 09:00, Sapori dal mondo

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Hummus a Londra, ristorante Libanese

“Hummus” in arabo  significa semplicemente ceci. L’hummus infatti è una salsa a base di ceci, insaporita con olio, aglio, limone, paprika e tahina (la pasta di semi di sesamo tostati). E’ un piatto molto popolare in Siria, Libano, Israele, Palestina, Turchia, Grecia, con alcune differenze nella preparazione da paese a paese.

Io non vedevo l’ora di gustarlo nel mio ultimo viaggio in Israele, ero ad Eliat e ho chiesto a tutti indicazioni su un ristorante che lo avesse nel menu. Naturalmente i miei interlocutori si sono messi a ridere, sarebbe come chiedere in Italia un ristorante che serve la salsa tonnata! L’hummus viene servito come antipasto da abbinare al pane arabo caldo, una vera delizia per il palato.

L’hummus si può preparare facilmente anche a casa una volta reperiti gli ingredienti, fondamentale la thaina, la pasta di semi di sesamo tostati. Ecco cosa serve:

  • Ceci lessati, 500 g
  • Spicchi d’aglio, 2
  • Tahina, 2 cucchiai
  • Il succo di 1 limone
  • Prezzemolo, 1 mazzetto
  • Peperoncino e/o paprica, 1 / pizzico
  • Olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
  • Sale

Per l’hummus si possono usare sia i ceci in scatola che quelli secchi. Per preparare quelli secchi bisogna metterli a bagno nell’acqua fredda la sera prima; la mattina si scolano e si mettono in una pentola con altra acqua in ebollizione; devono  cuocere a fuoco lento per 45 minuti.

Preparazione:

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Hummus in Libano

Mettete nel frullatore i ceci sgocciolati, la tahina, il succo di limone, gli spicchi d’aglio tritati e il sale, frullate a bassa velocità per 30 secondi, fino ad ottenere un composto omogeneo abbastanza denso. Se necessario aggiungere mezzo bicchiere d’acqua (se avete usato i ceci secchi va benissimo l’acqua di cottura).

Servite l’hummus in una ciotola, decorandolo con il prezzemolo tritato, un pizzico di peperoncino e/o paprica e un filo di olio d’oliva.
Accompagnate la salsa con pane tostato, crackers, verdure crude, oppure con il tradizionale pane arabo.

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Esploratori in cammino

Nuccia Faccenda, 01 aprile 2011, 09:00, Idee per un viaggio

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Una renna curiosa

Quando i miei figli erano piccoli uscivano a passeggio con la tata Lella e percorrevano la strada sulla collina tenendo in mano un sacchettino in cui infilare le cose strane e meravigliose che avrebbero trovato lungo il cammino. Un sassolino speciale, un rametto dalla forma curiosa, era un pretesto per inventare storie e un modo per coltivare l’abitudine ad osservare il mondo, partendo anche dalle piccole cose.

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Giorgio ed Eugenio, zaino in spalla

Così si diventa esploratori. A volte poi si esplorano i dintorni, a volte ci si spinge lontano, in luoghi ameni e pieni di gente o in posti dove la natura regna sovrana.

Luoghi in cui l’uomo appare piccolo e poco rilevante, dove si cammina, ci si arrampica e si sfidano clima e natura.

Non è sempre difficile, ma bisogna sapersi adattare. Di questo parlavo con Patricia, il mio contatto speciale di Terre Polari. Anche lei è un’esperta di viaggi di esplorazione come tutto lo staff.

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Patricia

Islanda, Norvegia, Finlandia, Groenlandia e Terre polari. I ragazzi fanno sul serio! Volete provare un itinerario di esplorazione con gli sci, con i cani da slitta? Se vi attira camminare con i ramponi su un ghiacciaio e un trekking tra i laghi della Scandinavia o navigare in kayak nelle acque tranquille di un fiordo, non potete che farvi guidare da loro. Io, lo sapete, penserò a tutto il resto, ma se fa appena un po’ freddino, non vi accompagno!

Insieme a Patricia, vi aiuterò a scegliere il viaggio d’esplorazione più adatto a voi. Ce ne sono di diversi gradi di difficoltà, per principianti e per esperti. Vi indicheremo ogni cosa, dall’equipaggiamento alla modalità di composizione del bagaglio. In piccoli gruppi, massimo 8 partecipanti, e con una guida esperta, potrete riempire il vostro sacchettino o  meglio, la vostra fotocamera, di cose strane e meravigliose.

(foto Giorgio Montersino)

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