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Nuccia Faccenda, 22 luglio 2009, 17:28, Diario di viaggio

I due ragazzi sono tornati dalla crociera nel Mediterraneo. Eravamo un po’ preoccupate per loro. L’intesa di coppia non sembrava essere la migliore. Veniva in agenzia lei, poi veniva lui.. e poi tornava lei. Ognuno dei due ci confidava un pezzetto di vita e io e Samantha ascoltavamo..
Io ho consigliato la crociera e consegnando a lei i documenti di viaggio, dopo aver guardato le immagini della nave splendida con i suoi saloni festanti, le ho detto: ” Vedrai che ritroverete l’amore” E lei: “Uno per uno però!”
Ohh! Il nostro lavoro è così coinvolgente! Il rapporto con le persone si fa stretto e confidenziale, perchè per programmare un viaggio, bisogna parlare di sè, della famiglia, delle situazioni. Si crea empatia tra agente e viaggiatore, è inevitabile o diciamo, auspicabile.
“Devo spostare la partenza del mio volo, mia figlia ha avuto il debito di matematica!” ”Oh davvero, e quanti anni ha.. eh bè i ragazzi…” E si racconta… Noi diamo e riceviamo, insomma partecipiamo.
E Maria e Paolo? Per ora in agenzia a raccontare il viaggio è venuta solo lei, tutta vestita di lilla, abbronzatissima. Ma ci sembra felice, lei dice che è felice.. la vacanza è servita, hanno mangiato tante cose buone e ballato fino a tardi la notte. Sono insieme, abbiamo fatto un buon lavoro
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Nuccia Faccenda, 21 luglio 2009, 16:28, Poesie di viaggio

Poesia in vetrina, 21 luglio, ci affidiamo a Rimbaud
SENSAZIONE
Nelle azzurre sere d’estate, io andrò per i sentieri,
Punzecchiato dal grano, a pestare l’erba minuta:
Sognatore, io ne sentirò la frescura ai piedi.
Io lascerò che il vento bagni il mio capo nudo.
Io non parlerò, io non penserò a nulla:
Ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
E io andrò lontano, molto lontano, come uno zingaro,
Nella Natura, – felice come se fossi con una donna.
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Nuccia Faccenda, 14 luglio 2009, 17:15, News

Tutti i giorni dalle 15 alle 16 Isalei interviene in diretta con Dieghito su
“La spiaggia di Radio Alba”
Ogni giorno una destinazione da raccontare, seguiteci in streaming!
Se desiderate che si parli di una meta in particolare fatecelo sapere.
Ogni giorno risate e pensieri vacanzieri, dall’agenzia alla spiaggia!
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Io ho volato e volo moltissimo. In alcuni viaggi mi è capitato di utilizzare 30 voli e gli aerei non erano sempre dei 747! Certo alcune volte ho avuto paura, qualche turbolenza impetuosa, un aereo piccolo piccolo e un po’ scassato.. niente che mi abbia indotta a rimanere a terra, anzi proprio in un frangente “preoccupante” ho affinato la mia personalissima tecnica rasserenante.
Mi trovavo in un piccolo aeroporto del Madagascar, la pista era di terra, erba e asfalto. Aspettavamo l’aereo sotto una piccola tettoia di lamiera, diventata rovente al sole. A un certo punto è arrivato un ragazzo con un carrellino sul quale era messo un estintore, si è messo a lato della pista/prato e ha aspetta paziente. Finalmente l’aereo è atterrato in una scia di calore e pulviscolo, iol’ho osservato , mammamia! Un aereino malconcio, piccolo.. traballante.. Avevo paura certo!
Ecco che si avvicinano due contadini con una grande cesta di pomodori, ognuno teneva un manico della cesta che era piena piena di pomodorini piccoli e rotondi. Il ragazzo apre lo sportello della stiva del velivolo e loro ci infilano la cesta traboccante. Ho realizzato che ogni giorno ripetevano lo stesso gesto, ogni giorno l’aereo arrivava, caricava i pomodori e li portava a destinazione. La cesta non era nemmeno legata o coperta..e i contadini belli tranquilli e sicuri che i pomodorini sarebbero arrivati sani e salvi.
Allora… ho finto di essere pure io una cesta di frutta e che senza dubbio sarei giunta sana e salva al mercato. Fa ridere lo so, ma funziona ancora ora, se l’aereo balla un po’ troppo, chiudo gli occhi e penso ancora di essere quella cesta di pomodorini rossi! 
L’aereo in questione non è quello dell’immagine, ma era dello stesso tipo.
Nuccia
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Non capita spesso, perchè chi frequenta un’agenzia di viaggi di solito vola con piacere, ma capita. Capita di avere di fronte chi di volare proprio non ne vuole sapere!
A volte sono ragazzi giovani, a volte persone adulte disposte a tutto pur di restare con i piedi ben ancorati al suolo. Fa parte del nostro lavoro anche il sostegno ai timorosi, dispensiamo tecniche e consigli, ma soprattutto forniamo dati, questo è soprattutto il nostro ruolo.
È pur vero che la nostra professione ci porta ad un rapporto molto ravvicinato e spesso confidenziale con i viaggiatori e quindi cerchiamo con naturalezza di capire di che tipo è la paura del passeggero. Questo è il primo passo per chi vuole “guarire”, lo indica con perizia e simpatia anche il libro che consigliamo ai paurosi del volo: “Vincere la paura dell’aereo” di Marie-Claude Dentan. Il libro è scritto davvero bene e anche se il preambolo appare scherzoso (si chiede come mai chi ha paura di volare salga senza timore sulla scaletta per cambiare le tende di casa), il contenuto è altamente specializzato e aiuta a capire i funzionamenti di un aereo, le meccaniche del volo, l’origine dei rumori che si sentono al decollo e che fanno tremare di paura. Insomma l’argomento ci sta a cuore, perchè ai giorni nostri, permettere a una paura di bloccare magari la nostra carriera o le nostre vacanze è davvero un peccato.
Ne parleremo ancora su questo blog, intanto ecco qualche cifra, la paura è istintiva e non va negata, un po’ la provano tutti, ma i numeri sono numeri. La pura statistica ci dice che un passeggero che effettui un volo ogni giorno, può continuare a volare per 5000 anni senza essere coinvolto in un incidente letale. 5000 anni, volando ogni giorno!!!
Ancora numeri, fate bene attenzione, le cifre si riferiscono a “decessi per miliardo di km percorsi”: il mezzo più pericoloso è la motocicletta 108,9 decessi, seguita dai pedoni, chi si sposta a piedi 54,2 – poi
- la bicicletta 44,6
- l’ auto 3,1
- trasporto su acqua 2,6
- su camion 1,2
- su treno 0,6
- su autobus urbano 0,4
- e infine con l’aereo 0,05.
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Nuccia Faccenda, , 10:21, News

Una meta più stuzzicante dell’altra, tour dai nomi che stimolano la fantasia e la voglia di viaggiare, Qualche esempio: “Terre, profumi e cicale” è l’invito per visitare la Provenza, o “ Le pittoresche città incantate” da Innsbruck a Oberammergau, cultura e paesaggi verdissimi.
Interessante per molti potrebbe essere un Tour della Borgogna, o un giro tra i Castelli della Baviera, o perchè no La Foresta Nera, terra magica di folletti e boschi immensi. Itinerari che promettono frescura, natura e deliziose attrattive artistiche e culturali..
C’è chi decide di rimanere in città nei mesi più caldi per scelta, dedicando alle vacanze altri periodi dell’anno, chi invece ci rimane per necessità, magari preso dal lavoro o costretto dalle esigue risorse.
Ma è inevitabile per tutti respirare lo spirito vacanziero che occasionalmente coinvolge gli amici, i figli o soltanto si assapora in tv o ci prende ammirando un rosso tramonto sulle colline di Langhe e Roero.
Emerge la voglia di evadere, il desiderio di una fuga interessante, anche breve, ma che lasci un segno nella nostra estate 2009. Magari non si è organizzato nulla e i giorni a disposizione sono pochi.
Ma il modo per una vacanzina interessante, comoda e poco impegnativa c’è.
Con tre, quattro, cinque giorni a disposizione, si può fare un tour emozionante, senza spingersi troppo lontano e accompagnati e seguiti per un itinerario stimolante e pieno di sorprese. Aggregarsi ad un tour accompagnato consente di ottimizzare il tempo del viaggio e se il tempo è poco questo è un aspetto molto rilevante.
Avere una guida che a colpo sicuro, con esperienza vi conduce per mano a vedere le bellezze, le attrattive del luogo è fondamentale, bello anche fare il viaggio in compagnia, si condividono emozioni e si creano nuove amicizie.
Questi tour si effettuano in bus e ci sono partenze dalla maggior parte delle cittadine della nostra provincia. Basta scegliere l’itinerario che si preferisce e verificare le date di partenza, gli organizzatori penseranno a tutto il resto. Viaggiando in gruppo si risparmia e ci si diverte di più!
Al ritorno dal vostro viaggetto avrete molte più cose da raccontare di chi è stato via un mese intero e siamo certi che ripeterete l’esperienza.
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Nuccia Faccenda, 11 luglio 2009, 22:10, Poesie di viaggio

CANZONE DI VIAGGIO
Sole, brilla adesso dentro al cuore,
vento, porta via da me fatiche e cure!
Gioia più profonda non conosco sulla terra,
che l’essere per via nell’ampia vastità.
Verso la pianura inizio il mio cammino,
sole mi fiammeggi, acqua mi rinfreschi;
per sentire la vita della nostra terra
apro tutti i sensi in festa.
Mi mostrerà ogni giorno nuovo,
fratelli nuovi e nuovi amici,
finché senza dolore ogni forza loderò,
e di ogni stella sarò ospite e amico.
Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
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Nuccia Faccenda, 10 luglio 2009, 17:00, Diario di viaggio
Isalei è una parola in lingua polinesiana difficilmente traducibile in italiano.
E’ la parola d’ordine di benvenuto e di addio. Gli abitanti dei villaggi polinesiani, quando qualcuno sta per partire per un lungo viaggio, usano organizzare una grande festa la sera prima della partenza e cantare in coro la bellissima canzone “Isalei”.
L’atmosfera che si crea è molto commovente ed è difficile per chi assiste trattenere le lacrime.
Mi trovavo nel villaggio di Nasinu sull’isola di Suva, arcipelago delle Fiji. Ho abitato per una settimana a casa del capovillaggio Tui Varuru, con la sua famiglia. Un’esperienza meravigliosa e unica, carica di affetto e di emozioni.
La sera prima della partenza è stato allestito un banchetto a cui ha partecipato tutto il villaggio, la tovaglia era stesa sul pavimento e attraversava tutta la casa di legno. I cibi li ho potuti vedere bene nelle fotografie scattate col flash dato che in casa avevamo solo lampade a petrolio, ma sapevo che il pesce lo avevo pescato io e il cinghiale era stato cacciato nella foresta a piedi scalzi da LIno, Pietro, Sergio.. e i ragazzi del villaggio.
Dopo cena e prima di bere il Cava rituale abbiamo intonato la canzone dei saluti. Le donne mi hanno istruita nel pomeriggio e al momento giusto, le donne in una stanza, gli uomini nell’altra è partita la melodia.
E’ stata una delle emozioni più grandi della mia vita, così grande che quando si è trattato di scegliere il nome dell’agenzia ho subito pensato Isalei, ogni giorno, ogni volta che pronuncio quella parola, un pensiero va ai miei amici lontani e spero come sperano loro che un tale saluto porti fortuna e gioia a chi intraprenderà il cammino.
Isa Lei
Isa Isa, tu sei il mio solo tesoro
tu devi andare e mi lasci così solo e triste
le rose non vedranno più il sole al tramonto
in ogni momento il mio cuore batterà per te
Isa lei, le ombre purpuree scendono
triste è il giorno con il mio dolore
oh, non dimenticare quando sarai lontano
i preziosi momenti passati insieme.

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La nostra agenzia è stata invitata all’apertura del nuovo villaggio Veratour a Marsa Matrou, bellissimo!!!
Giorgio ha visitato e testato per primo per noi e per voi, la nuova e insolita destinazione. Marsa Matrou si trova in Egitto, sulla costa mediterranea. Il clima lì è meno caldo che sul Mar Rosso d’estate, a detta di Giorgio ” Clima perfetto, ventilato e gradevole” .
La spiaggia è bianca e il mare di un bell’azzurro intenso. Il Veraclub è nuovissimo, le camere sono spaziose e ottimamente arredate, ricordano un po’ lo stile arabeggiante e moderno di Dubai.
Oltre al mare meraviglioso Marsa Matrou offre la possibilità di escursioni affascinanti. Prima tra tutte Alessandria che dista da Marsa 250 km, una città suggestiva e magica con la storica Biblioteca in cui passare ore e ore .
El Alamein si trova a metà strada, grande emozione davanti al monumento che ricorda la battaglia del 1942 tra Rommel e Montgomery.
Storia e mare, vacanza e cultura, divertimento e sport con l’animazione Veratour! Guardate le foto scattate da Giorgio
http://www.flickr.com/photos/novecentino/sets/72157620994711375/
e correte a prenotare, in soft opening il villaggio è super conveniente!!
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Nuccia Faccenda, 02 luglio 2009, 17:17, Poesie di viaggio

Ecco la poesia in vetrina di questa settimana:
Strabilianti viaggiatori! Quali nobili storie
leggiamo nei vostri occhi
profondi come il mare!
Mostrateci gli scrigni delle vostre
ricche memorie,
quei magnifici gioielli fatti di stelle e di etere.
Vogliamo navigare senza vapore e senza vele!
Per distrarci dal tedio delle nostre prigioni,
fate scorrere sui nostri spiriti, tesi come tele,
i vostri ricordi incorniciati d’orizzonti.
Diteci, che avete visto?
Charles Baudelaire
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